Warning: array_shift() [function.array-shift]: The argument should be an array in /web/htdocs/www.acquabenecomunetoscana.it/home/config/ecran_securite.php on line 283
Forum acqua pubblica Toscana
fontanella l'acqua non è una merce!
 HOME,   CHI SIAMO,   CONTATTI, ISCRIVITI ALLA MAILING-LIST,   SITO NAZIONALE,   VAI EX SITO REGIONALE,   ARCHIVIO, AREA RISERVATA
Ultimo aggiornamento: lunedì 10 giugno 2013
Dai territori:
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Toscana Nord
ATO1/Gaia - Geal
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Basso Valdarno
ATO2/Acque SpA
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Medio Valdarno
ATO3/Publiacqua
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Alto Valdarno
ATO4/Nuove Acque
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Toscana Costa
ATO5/Asa
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
Ombrone
ATO6/Acquedotto del Fiora
Ultime news del sito

RACCOLTA FIRME ICE

Lucarelli a Pontedera

I primi video della serata

Ecco i 2 giri di interventi del:
Professor Lucarelli, il ribubblicizzatore dell’acqua di Napoli :-)
Il Dottor Mazzei, direttore generale dell’AIT ( Autorità Idrica Toscana)
Il sindaco di Capannoli Fatticcioni, presente in qualità di rappresentante dell’ Unione Valdera.


— 


— 


— 


— 


— 


 

Cari Sindaci Avete TOPPATO !

FORUM ACQUA VALDERA – COMUNICATO STAMPA 22/03/2013

IL TAR TOSCANA DA’ RAGIONE AI MOVIMENTI:

LE BOLLETTE POST REFERENDUM SONO ILLEGITTIME!

Sentenza storica destinata a provocare un terremoto nelle bollette idriche arrivata proprio in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua;

violata la volontà popolare da parte dei 57 sindaci dell’ex Ato2.

Il Tar della Toscana accoglie il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua: le tariffe praticate dai gestori dopo il referendum sono illegittime, in quanto comprendono ancora la “remunerazione del capitale investito” abolita dal referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Il Tar Toscano dà ragione alle tesi del Forum, che ha sempre sostenuto l’illegittimità delle bollette post referendarie. Scrive il Tribunale Amministrativo in un passaggio della sentenza n° 436 emessa ieri: “il criterio della remunerazione del capitale [...] essendo strettamente connesso all’oggetto del quesito referendario, viene inevitabilmente TRAVOLTO dalla volontà popolare abrogatrice”.

In particolare, il TAR Toscana ha statuito che la ex Autorità di Ambito (ATO2) composta dai 57 Sindaci del Basso Valdarno ha approvato, nel 2011, due delibere (la n° 12 e la n° 13) in violazione della volontà popolare scaturita dall’esito referendario del giugno 2011, quando la maggioranza del popolo italiano ha dichiarato di volere “escludere la logica del profitto dal governo dell’acqua”.

Una sentenza quindi destinata a travolgere chi sull’acqua intende continuare a fare profitti, ignorando o tentando di aggirare la volontà popolare, anche attraverso atti amministrativi come la “truffa di capodanno” dell’AEEG, che sta tentando di reinserire nel nuovo metodo tariffario la remunerazione celata sotto altro nome.

Una sentenza destinata a provocare un vero e proprio terremoto nelle tariffe idriche non solo in Toscana ma in tutta Italia e che arriva proprio nella Giornata Mondiale dell’Acqua, che non poteva essere festeggiata in modo migliore dai movimenti dell’acqua di tutta Italia. Proprio in questo fine settimana sono moltissime le iniziative promosse dal Forum Nazionale dei Movimenti per l’acqua allo scopo di raccogliere firme a sostegno dell’Iniziativa dei Cittadini Europei per l’acqua pubblica.

Ora chiediamo la restituzione dei soldi percepiti illegalmente da Acque Spa nelle bollette emesse dopo il 21 luglio 2011.

Chiediamo anche l’immediato ritiro e cessazione da parte di Acque Spa delle lettere di sollecito e messa in mora, con annessa minaccia di distacco, inviate a tutti i cittadini toscani che nel corso di questi mesi hanno aderito alla Campagna di Obbedienza Civile con la quale i cittadini si sono autoridotti le bollette “obbedendo” agli esiti referendari.

Questo ulteriore pronunciamento giuridico da parte del TAR Toscano, che si aggiunge al parere della Consulta di Stato dello scorso 25 gennaio, dimostra chiaramente che questi cittadini stanno semplicemente difendendo la democrazia e la legalità, e che sono i gestori a calpestare la legge continuando ad ignorare la volontà popolare.

Il rispetto del voto referendario è più vicino. Buona Giornata Mondiale dell’Acqua a tutti!

Clicca e leggi la sentenza del Tar Toscana – sent. n. 436 21-3-2013 – rmun.ne cap. inv.to


 

Campagna di Obbedienza Civile


Parte in tutta Italia la campagna di Obbedienza Civile
per il rispetto del voto referendario

Ovunque sono previste iniziative, dal Piemonte alla Sicilia

Clicca sul logo e vai all’elenco completo delle date e dei luoghi della mobilitazione



Per tutti i dettagli clicca sul nome del gestore/Ato

Gaia - Geal / ATO 1 - Acque / ATO 2

Publiacqua / ATO 3 - Nuove Acque / ATO 4

Asa / ATO 5 - Acquedotto del Fiora / ATO 6



 

Attivisti pro Acqua Pubblica ai neo parlamentari: è ora di ripubblicizzare l’acqua!

Montecitorio, sabato 16 marzo, ore 10.00

Sabato 16 marzo, secondo giorno della nuova legislatura, gli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a partire dalle ore 10 cosegneranno fuori da Montecitorio ai neo parlamentari il “kit dell’acqua”: uno strumento attraverso il quale i nuovi eletti potranno trarre elementi utili per ripubblicizzare il servizio idrico in tutta Italia e rispettare la democrazia, applicando i risultati referendari del giugno 2011 e approvando la legge di iniziativa popolare sull’acqua depositata nel 2007.

Di seguito il testo della lettera che accompagnerà il kit.

Roma, 15 marzo 2013

JPEG - 38.4 Kb

Caro Parlamentare... è ora di ripubblicizzare l’acqua!

Un nuovo Parlamento si è insediato in questi giorni dopo un voto che ha dato un segnale forte contro le politiche economiche tese alla mercifcazione dei beni comuni

Lo stesso segnale c’è stato nel giugno 2011: 27 milioni di Sì per l’acqua bene comune-

Da allora le manovre per aggirare quel voto hanno dimostrato una salda alleanza tra poteri economici forti e gran parte delle rappresentanze istituzionali.

Ma in questi mesi si sta dimostrando possibile invertire la rotta che ha regalato ai privati i servizi pubblici e creato profitto sui beni comuni: nei comuni italiani in cui si sta avviando la ripubblicizzazione del servizio idrico così come in Europa, con l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) per l’acqua pubblica che ha già superato il milione di firme.

E’ possibile imboccare la strada della difesa dei beni comuni e questo è il momento di farlo!

Per questo consegniamo a tutti parlamentari il “kit dell’acqua”: uno strumento attraverso il quale ripubblicizzare il servizio idrico in tutta Italia e rispettare la democrazia, applicando i risultati referendari del giugno 2011 e approvando la legge di iniziativa popolare sull’acqua depositata nel 2007.

Perchè una volta di più si scrive acqua, si legge democrazia.




 

COMUNICATO STAMPA

Nonostante il pronunciamento del Consiglio di Stato l’Authority prova di nuovo ad aggirare i referendum: ora vogliamo le dimissioni!

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha deliberato sul rimborso delle bollette consegnate agli utenti dai gestori del servizio idrico che non rispettavano referendum per l’acqua pubblica per il periodo di luglio-dicembre 2011: ancora una volta aggira e disattende il voto popolare.

I parametri del rimborso, infatti, disattendono del tutto il parere di ieri del Consiglio di Stato e quello della Corte Costituzionale a suo tempo espresso. L’Autorità intende infatti seguire “i criteri già utilizzati per la definizione del c.d. Metodo Tariffario Transitorio che copre il biennio 2012-2013”, all’interno del quale, secondo l’Autorità “già si sono considerati gli effetti del referendum abrogativo”. Il metodo Tarriffario Transitorio è in realtà una truffa al voto referendario contro cui il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua si è già mobilitato fin dalla fine del 2011 e di cui torna a chiedere l’immediato ritiro. Ma di fronte ad una così reiterata volontà di non riconoscere la volontà popolare, neppure di fronte al pronunciamento del Consiglio di Stato, non resta che chiedere anche le immediate dimissioni dell’Autorità.

Basta con in furti di democrazia. I referendum devono essere applicati e i cittadini devono essere rimborsati di tutto il 7% della remunerazione del capitale eliminato coi referendum di giugno 2011 e illegittimamente preteso dai gestori.

Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua




 

Una delegazione di 50 persone ha presidiato la sede regionale dell’Autorità Idrica toscana

Il Forum incontra l’AIT: chiesto rispetto Referendum

Enrico Rossi non ha ancora risposto alla proposta di un tavolo istituzionale

JPEG - 71.1 Kb

Si è svolto stamane a Firenze il presidio organizzato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua presso la sede dell’Autorità Idrica Toscana (AIT). I delegati del Forum, provenienti da tutte le province della Toscana, hanno denunciato il fatto che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha stravolto il risultato referendario perché nel nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 reintroduce il profitto garantito. Allo stesso tempo hanno chiesto, in un incontro con il direttore generale dell’Autority, Alessandro Mazzei, di contestare la "tariffa truffa" in Toscana in nome del 1.700.000 toscani che hanno votato il Referendum abrogativo.

JPEG - 111.4 Kb

A Mazzei è stato inoltre chiesto di rendere trasparente e pubblica la discussione sulle problematiche relative alla "tariffa truffa" e se l’Autority intende favorire il ritorno a una gestione interamente pubblica del Servizio come emerso chiaramente dal Referendum.

Durante il presidio all’AIT alcuni attivisti dell’acqua hanno messo in scena un piccolo schetch teatrale utile a esporre ai passanti gli effetti della delibera che ha riformato le tariffe. Un mago mette nel cappello la "remunerazione del capitale" e con l’aiuto della bacchetta magica ricompare con il nome "costo della risorsa finanziaria". I profitti garantiti, eliminati con il Referendum, sono quindi rientrati con nuovo nome.

Il Forum ha infine comunicato che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi non ha ancora risposto all’invito per l’attivazione di un tavolo pubblico-istituzionale che si impegni al rispetto del doppio quesito referendario e quindi alla ripubblicizzazione dell’acqua anche in Toscana.


Guarda su youtube il video: http://www.youtube.com/watch?v=zjx7...




 

Dal decreto di Ferragosto alla tariffa di Capodanno: Ovvero come uccidere la Democrazia durante le vacanze

Presidio del Forum Toscana dei movimenti per l’Acqua per chiedere l’applicazione del referendum e l’abrogazione del nuovo metodo tariffario promulgato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas

Presidio del Forum Toscana dei movimenti per l’Acqua per chiedere l’applicazione del referendum e l’abrogazione del nuovo metodo tariffario promulgato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas

Venerdì 25 Gennaio dalle 10.00 alle 12.00 a Firenze,
davanti alla sede dell’Autorità Idrica Toscana, via Verdi, 16
Video: http://www.youtube.com/watch?v=czNCqu6yqNo&feature=player_detailpage

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell’acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazzione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale.
In egual modo l’Autorità vara una tariffa che nega, nello specifico, il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull’acqua, cambiando semplicemente la denominazione in “costo della risorsa finanziaria”, ma non la sostanza: profitti garantiti in bolletta.

L’Autorità, in un contesto dove il Governo tecnico di Monti ha rafforzato un’ impostazione neoliberista e di privatizzazione dei beni comuni, che conferma e ripropone nella sua agenda per il prossimo governo, si nasconde dietro una deliberazione amministrativa per affermare una ricetta politica che vuole speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall’acqua.
Dietro le manovre tecniche si afferma, inoltre, una sospensione democratica gravissima a danno di tutti noi.

Per questo vogliamo che il nuovo metodo tariffario venga ritirato e chiediamo le dimissioni dei membri dell’Autorità. E, chiaramente, non ci fermeremo ad elemosinare concessioni ma ci batteremo finchè questo non avverrà e venga ristabilità la volontà popolare.

Perchè si scrive acqua, si legge democrazia, e vogliamo ripubblicizzare entrambe.

JPEG - 123.5 Kb

 

La Consulta dichiara incostituzionale l’art. 4 del DL di ferragosto festa

Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali

Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese.
Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.

La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l’articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l’articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.

La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l’acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici.

Si scrive acqua, si legge democrazia!

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua


 

Forum Toscano dei movimenti per l'acqua
email segreteria@acquabenecomunetoscana.it


Gestione sito
Per chi vuole
informarsi:
Effettua una Donazione


Normativa
Documenti di approfondimento
Autorità
Tutte le iniziative in Regione