COMUNICATO STAMPA (Pistoia, 30 aprile 2005) Presso il Convento di San Domenico a Pistoia si è tenuta la prima assemblea a favore della legge di inziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico regionale ispirata ai seguenti principi:L'ACQUA E' UN BENE COMUNE NON UNA MERCE DI SCAMBIO Emilio Molinari (Vice Presidente del Comitato italiano del Contratto Mondiale Acqua) ha spiegato che l'acqua è un bene limitato, ma non per questo deve essere commercializzata come qualsiasi altra merce, è un principio vitale da salvaguardare per le generazioni future, non deve essere sprecata. Con questa proposta di legge saranno garantiti ad ogni persona 40 litri di acqua al giorno gratuitamente. La salvaguardia delle acque profonde deve essere tutelata adottando nuove tecniche di irrigazione per le colture, che evitino gli sprechi e l'inquinamento. In previsione per ogni nuova edificazione dovrà essere prevista una doppia tubatura, per l'acqua potabile e per quella ad uso domestico. L'acqua del rubinetto dovrà essere sana e pura. Come la salute, l'acqua è un diritto di tutti gli esseri umani. San Francesco lodava sorella acqua definendola molto utile ed umile, preziosa e casta. Molte sono le associazioni che hanno aderito al sostegno della proposta di legge popolare, la più recente quella del "GRUPPO DI RIFLESSIONE POLITICA" diocesano, riconoscendole un valore etico per la salvaguardia del creato. L'acqua nelle case di tutti è stata una grande conquista del 900; da molti interventi è emersa l'esortazione a non farla regredire, da diritto acquisito per tutti, a mero bene di consumo. Fondamentale sarà legare l'applicazione della legge ad un autorevole strumento di partecipazione democratica da parte dei cittadini, al fine di creare un'opinione pubblica avvertita e consapevole, partecipe diretta delle scelte operate dalla politica, lasciando ampio spazio ai dibattiti, verso lo sviluppo di una necessaria ed urgente democrazia partecipativa; che dovrà realizzarsi prima e direttamente nei meccanismi di formazione delle leggi. L'acqua sarà la risorsa energetica del 3° millennio; le multinazionali stanno già facendo di tutto per accaparrarsi questa fonte di idrogeno. Le firme raccolte presso le segreterie dei comuni, serviranno a chiedere, al Consiglio Regionale, che l'acqua rispecchi la solidarietà verso tutti gli abitanti della terra e verso le generazioni future e che non diventi un motivo di guerre tra i popoli.