RIPUBBLICIZZIAMO L'ACQUA
Per un'iniziativa dal basso in difesa dei beni comuni.
Per un nuovo concetto di pubblico partecipato.
Per il riconoscimento dell'accesso all'acqua come diritto universale e la lotta agli sprechi.
In data 22 Novembre 2006, il Consiglio Regionale della Toscana ha bocciato la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Hanno votato a favore Prc, Pdci e Verdi, contro Ds, Margherita, Udc, Forza Italia, An e Sdi.
Non sono bastate le 42.932 firme raccolte in tutta la regione a sostegno della proposta di legge, in una straordinaria manifestazione di partecipazione popolare per la difesa di un bene comune. In una lettera indirizzata al Consiglio Regionale avevamo denunciato l'indifferenza e la mancanza di coinvolgimento che ha caratterizzato l'iter della proposta, e la lontananza del Consiglio stesso dai suoi cittadini, evidenziata dalla scelta di inglobare la questione idrica nella nuova legge di riordino dei servizi a rilevanza economica, in netto contrasto con le stesse scelte dell'Unione a livello nazionale.
E' evidente che non finisce qui. La mobilitazione in difesa dell'acqua come
bene comune ha assunto un respiro nazionale, le lotte si sono moltiplicate in
tutti i territori ed hanno condotto alla stesura di una proposta di legge
nazionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico. La proposta ha
ottenuto adesioni ancor più vaste di quelle della proposta regionale, e
la campagna di raccolta firme
sta investendo tutto il paese con centinaia di realtà coinvolte.
Partecipa alla campagna nazionale per l'acqua bene comune
