Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

Aggiornamenti

  • 23/11/2007

    Assemblea Acqua Bene Comune-Verso il I dicembre

    Acqua bene comune – Verso il 1° Dicembre. Dalla legge d'iniziativa popolare sull'acqua all'iter parlamentare di discussione. Assemblea Pubblica Venerdì 23 novembre 2007 Ore 20.30 Sala Farnese – palazzo D’Accursio Piazza Maggiore –Bologna Partecipano: Tommaso Fattori – Contratto Mondiale dell’Acqua e Forum italiano movimenti per l'acqua Maurizio [...]


  • 4/7/2007

    comitato val di cornia-elba risultati (quasi) definitivi

    conclusa la campagna con i seguenti risultati: piombino - 784 campiglia m.ma - 199 suvereto - 213 san vincenzo - 402 castagneto c.cci - 317 per un totale di 1915 firme!!!!!!!!!!!!!!!!! [...]


  • 16/6/2007

    Banchetto raccolta firme Castelfiorentino (Fi) 16 Giugno

    Banchetto raccolta firme al Mercato settimanale di Castelfiorentino il 16 Giugno, dalle 9.00 alle 13.00. Organizzato dal coordinamento Acqua Pubblica Empolese-Valdelsa [...]


STORIA DELLA PROPOSTA DI LEGGE

La legge di iniziativa popolare sull'acqua si inserisce in un percorso di lotta democratica che si oppone all'espropriazione dei beni fondamentali sia naturali che sociali trasferendone la gestione dalle istituzioni pubbliche a società per azioni , in sostanza a privati cittadini.

La regione Toscana è stata la più sollecita nell'attuare il passaggio dalla gestione interamente pubblica alla forma di S.p.A., prima a capitale totalmente pubblico e poi misto in partecipazione con società private accogliendo così, senza averne l'obbligo, le indicazioni degli organi internazionali, quali la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale del Commercio (più nota con l'acronimo di WTO).

L'acqua è uno dei beni naturali fondamentali e base della vita. Non può essere sostituita da altre sostanze, non si può evitare né posticiparne il consumo, non esistono scelte alternative, di conseguenza non avendo le caratteristiche di una “merce” non può essere considerata tale.

La coscienza sempre più diffusa che il diritto all'acqua sia sostanzialmente un aspetto del diritto alla vita è la base del crescente rifiuto di delegare a privati il controllo di uno degli ”esercizi materiali” di questo diritto. Associazioni, comitati, parti di istituzioni, lavoratori e cittadini si organizzano e lottano quotidianamente in molti paesi e regioni del mondo per difenderlo ed affermarlo a fronte di una logica mercantile che vede nel controllo delle risorsa idrica la certezza del profitto (la mafia siciliana costruì le sue fortune a partire dal controllo delle fonti).

I problemi relativi alla risorsa idrica sono noti e seguiti dall'ONU ed altre istituzioni internazionali come quelle citate sopra. I programmi di azzeramento del problema sono risultati, nel corso di un ventennio, inadeguati e sono ulteriormente aggravati a seguito dell'introduzione del “partneriato pubblico privato” e la trasformazione dell'acqua in merce. Corollario di queste politiche è accettare la morte di un miliardo e mezzo di persone nell'arco di dieci anni.

Il 2003 fu dichiarato anno mondiale dell'acqua dall'ONU ed in questo quadro si inserì il Forum Mondiale Alternativo dell'Acqua di Firenze che bocciò, sulla verifica delle conseguenze negative, le politiche ufficiali sopraddette. All'interno del forum si costituì il Tavolo Toscano dell'Acqua che partendo da un ampio lavoro di monitoraggio delle diverse situazioni regionali arrivò a bocciare le linee di intervento regionale in materia (i materiali relativi sono disponibili nel sito) che si traducevano, in breve, nel peggioramento del servizio, delle condizioni di lavoro e nell'aumento dei costi per i cittadini. Nel contempo il dialogo aperto con le istituzioni durante il Forum Mondiale si rivelava sterile, la strada delle privatizzazioni non era discutibile e la nuova legge regionale sui servizi ne era la materiale testimonianza .

Nel coso del 2004 si sono svolti due social forum toscani a Stia e Piombino,durante i quali si è discusso e deciso, a seguito delle relazioni tenute dal tavolo di lavoro toscano sull' acqua, di attuare un percorso legislativo che portasse alla ripubblicizzazione del servizio idrico e nel contempo istituisse un modello innovativo di servizio pubblico e un nuovo ruolo che valorizzasse la rappresentatività popolare, anziché lobbistica, delle istituzioni. E' su questo testo di legge, disponibile sul sito, che chiamiamo i cittadini ad esprimersi.

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