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E dopo la mozione approvata dal Consiglio Comunale dello modifica dello Statuto Comunale che riconosce il servizio idrico quale bene privo di rilevanza economica, oggi l’Assemblea degli Iscritti dell’Unione Comunale del PD di Agliana (PT), decide di sostenere con convinzione la Campagna Referendaria per l’Acqua Pubblica. Un documento importante che merita una lettura attenta. Siate i benvenuti.

Unione comunale PD di Agliana (PT)

 L’acqua è un bene inalienabile, e per questo deve essere pubblica.

Il Partito Democratico del Comune di Agliana aderisce alla raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua promosso dal Forum Acqua Pubblica e dal Comitato Rodotà Sìacquapubblica ed è al fianco del comitato che si è costituito sul territorio aglianese, per sostenere la campagna referendaria e sensibilizzare la popolazione, affinché il percorso referendario, dalla raccolta firme al voto, sia attuato positivamente.

Il PD nazionale, in una proposta denominata “Un patto per l’acqua pubblica”, pervenuta a tutti i segretari di Circolo all’indomani della conferenza stampa del segretario Bersani del 22 Aprile scorso, dichiara che “combattere, anche con il referendum contro la privatizzazione forzata dell’acqua è una battaglia fondata ma lo strumento referendario da solo non basta”, occorre quindi “formulare una proposta complessiva di gestione del servizio idrico integrato con un percorso di costruzione di un progetto di legge partecipato, che coinvolga amministratori locali e cittadini e che metta al centro la risorsa acqua per sua natura pubblica, da rendere disponibile a tutti e da preservare per le future generazioni”. Il Circolo del PD di Agliana accoglie con favore la proposta del PD nazionale e ritiene che l’adesione e la partecipazione alla campagna referendaria sia l’occasione da non perdere per preparare e sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’acqua, per una partecipazione consapevole all’interno del percorso di legge suddetto.

L’impegno del PD di Agliana in questa direzione è cominciato il 26 novembre 2009, quando l’amministrazione del Centrosinistra Agliana, in prevalenza composta da iscritti al PD, ha presentato assieme alla lista civica “Decidi anche tu” e Rifondazione Comunista e fatto approvare al consiglio comunale di Agliana la mozione “acqua: bene comune”, per modificare lo Statuto del comune di Agliana, affermando che “l’acqua è un bene comune, è un bene finito, indispensabile all’esistenza degli esseri viventi, è una fonte insostituibile di vita”  e che l’accesso all’acqua “è un diritto umano universale, indivisibile, inalienabile non assoggettabile ai meccanismi di mercato e ad azioni speculative” E rivendichiamo con orgoglio di essere stati il secondo comune in Toscana ad aver modificato in tal senso il proprio Statuto, riconoscendo “lo status dell’acqua come bene comune pubblico e che la gestione del servizio idrico è un servizio pubblico locale, privo di rilevanza economica, che deve garantire a tutti i cittadini l’accesso all’acqua”.

 L’impegno del PD aglianese è poi proseguito con la partecipazione ed il sostegno all’Assemblea pubblica del 15 febbraio “L’acqua non si vende”, organizzata dal Forum Toscano dei movimenti per l’acqua a Pistoia, nella quale si chiedeva ai presenti di continuare il proprio impegno contro la privatizzazione dell’acqua voluta dal governo Berlusconi, anche attraverso lo strumento referendario.

Il PD di Agliana è dunque contro la privatizzazione del servizio idrico e tuttavia non vuole tornare ad una gestione del servizio qual era prima della legge Galli, quando ogni Comune era del tutto autonomo (nel bene e nel male) sia nelle politiche di pianificazione sia nella gestione diretta, producendo sprechi, inefficienze e disuguaglianze enormi.

Il PD di Agliana è invece favorevole ad una gestione industriale del servizio idrico integrato e alla gestione associata tra enti locali per realizzare efficienza ed economicità e assicurare qualità dei servizi, garantire sicurezza degli approvvigionamenti idrici ed efficienza nella depurazione.

Per il PD di Agliana è dunque necessario abrogare gli articoli di legge che permettono una gestione dell’acqua non completamente pubblica e allo stesso tempo è consapevole che la gestione del servizio idrico integrato abbia bisogno di un disegno riformatore apposito, coerente e valido sull’intero territorio nazionale, che riconosca, valorizzi e ridefinisca in modo chiaro il ruolo fondamentale degli enti locali rispetto alle scelte di affidamento e di gestione del servizio e porti, altresì, alla realizzazione degli investimenti necessari per migliorare il servizio idrico integrato, attraverso forme di fiscalità generale, perché il diritto all’acqua è essenziale per il benessere del cittadino, come il diritto alla salute e il diritto all’istruzione.

 Agliana (PT), 7 Maggio 2010

                            Assemblea degli iscritti

                   Unione comunale PD di Agliana

Il Documento scaricabile in formato PDF  Documento PD AGLIANA PT sostegno Referendum Acqua 07-05-2010

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