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NEWCO, OVVERO NUOVI PROFITTI SULL‘ACQUA!

Comunicato Stampa

Nelle prossime settimane i Consigli Comunali della Valdera, insieme a quelli di tutti gli altri comuni gestiti da Acque Spa, saranno chiamati a votare una delibera ed uno statuto precompilato, al fine di conferire le proprie quote e partecipare alla costituzione della NewCo Spa, che a sua volta rileverà le quote in Acque Spa attualmente possedute dalla parte privata (tramite il raggruppamento denominato ABAB Spa); questa operazione viene spudoratamentespacciata come una sorta di ripubblicizzazione del servizio idrico. Ma, leggendo attentamente gli atti, si vede chiaramente che questa operazione non ha niente a che fare con quanto espresso dalla volontà popolare nei referendum del 2011, che reclamava una vera gestione pubblica del servizio: democratica, partecipata, trasparente e, soprattutto, senza la possibilità per nessuno di fare profitti su questo bene comune essenziale alla vita.

Si tratta in realtà di un’operazione puramente economico-finanziaria, figlia di un approccio culturale e politico nella gestione dei servizi pubblici locali di stampo decisamente privatistico. LaNewCo sarà una società di diritto privato, e come tutte le Spa avrà come fine principale il profitto. Addirittura si parla espressamente di dividendi futuri, e l’art 24 “Bilancio” specifica persino la modalità di ripartizione degli utili.

Il tutto si inserisce in un percorso che ha l‘obiettivo di arrivare ad una multiutility toscana, una holding che dovrebbe aggregare le partecipazioni azionarie dei Comuni nelle aziende che gestiscono servizi pubblici locali e di interesse generale; nei loro sogni non solo acqua, ma possibilmente anche rifiuti, luce e gas. Un nuovo potente colosso da quotare poi in borsa, per competere sul mercato con le altre multiutility che si spartiscono il territorio italiano: grandi dimensioni, grandi profitti.

Con questa operazione è evidente che i piccoli comuni perderanno le residue possibilità di programmazione e di controllo mentre i comuni che detengono le maggiori quote avranno potere di nominare l’Amministratore e il CdA; e saranno proprio questi ultimi a prendere tutte le decisioni. Il sistema di gestione dei servizi pubblici, e del servizio idrico in particolare, ha già mostrato in questi anni tutte le debolezze che si generano quando si allontanano le decisioni dai territori e si espropriano Sindaci e Consigli Comunali di qualsiasi potere di intervento sui servizi stessi.

Riteniamo inoltre doveroso stigmatizzare la mancata trasparenza di tutto questo percorso, che è già di per sé sintomatica delle reali intenzioni che sottostanno allo stesso; l’iter seguito fino a questo momento, infatti, non ha previsto nessuna discussione nelle sedi politiche competenti, Conferenza Territoriale e A.I.T., e tutta la manovra si sta svolgendo in tempi record, escludendo il coinvolgimento dei cittadini in un processo democratico e partecipato.

Del resto gli esiti disastrosi ed il fallimento della gestione in forma privatistica dell’acqua, a ormai vent‘anni dalla costituzione di Acque Spa sono sotto gli occhi di tutti: in termini di elevate perdite idriche, di qualità delle acque, di elevatissimi costi delle bollette (tra le più care d’Italia), di investimenti insufficienti, per non dimenticare i molti territori con fognature e impianti di depurazione ancora assenti o vetusti. Occorre prenderne atto, e avere il coraggio (e la volontà) di riportare i servizi idrici dei nostri territori sotto la gestione di un’azienda di diritto pubblico, ovvero priva di profitti e dividendi, i cui eventuali utili annuali vengano interamente reinvestiti nel servizio idrico stesso.

Il Forum Acqua Valdera ed il Forum Toscano dei Movimenti per l‘Acqua invitano quindi caldamente tutti i Consigli Comunali a votare contro questa delibera e respingere lo scellerato progetto della “NewCo”, che rappresenta niente altro che un ulteriore mercificazione dell’acqua! Molti dei Consiglieri Comunali attuali, sparsi in vari Comuni, furono al nostro fianco dieci anni fa proprio per sostenere la giusta lotta per un acqua fuori dal mercato, priva di profitti: non vi rendete ora responsabili dell‘ennesimo tradimento del referendum!

INVITIAMO INOLTRE TUTTI GLI ATTIVISTI ED I SIMPATIZZANTI, NONCHÉ TUTTE LE REALTÀ POLITICHE, ASSOCIATIVE E DI MOVIMENTOCHE HANNO SOSTENUTO E SOSTENGONO LA LOTTA PER L‘ACQUA PUBBLICA, A FAR CIRCOLARE QUANTO PIÙ POSSIBILE QUESTO COMUNICATO E AD ATTUARE DOVUTE E ADEGUATE PRESSIONI NEI PROPRI COMUNI DI RESIDENZA AFFINCHE IL PROGETTO “NEWCO” SIA RESPINTO.

NUOVE PROROGHE AI GESTORI DEI SERVIZI IDRICI

Mentre in Commissione Ambiente della Camera si sta finalmente discutendo la legge che dovrebbe dar seguito all’esito del referendum del 2011 e invertire la rotta verso la ripubblicizzazione del servizio idrico dobbiamo registrare il comportamento dei sindaci toscani che invece, il servizio idrico, tentano in ogni modo di affidarlo ai privati.proroge-concessioni-una-cuccagna
Infatti sono state
DI NUOVO prorogate le concessioni dei gestori idrici della toscana.
Al gestore Nuove Acque la proroga fu data nel gennaio scorso
Ora è stata la volta di Acque Spa, di Asa e di Publiacqua.
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A seguire alcuni link dove si approfondiscono le questioni:
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PROROGATE LE CONCESSIONI DELL’ACQUA
ADDIO RIPUBBLICIZZAZIONE!
Logo forum toscano acqua2
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Una legge in attuazione dei referendum 2011?
AL VIA LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA DELLA LEGGE NAZIONALE PER L’ACQUA PUBBLICA E PARTECIPATA
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In Toscana comanda il mercato
ACQUE ED ASA : ANCORA DUE PROROGHE.
“SIGNORSÌ” DEI SINDACI ALL’IMPERIO DEL MERCATO
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Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ha organizzato alcune conferenze stampa dal titolo:
PUBLIACQUA: Perché prorogare una gestione fallimentare?
I dati della relazione annuale di A.I.T. denunciano che l’azienda idrica si pone nelle fasce più basse per qualità dell’acqua, perdite, servizio fognatura…
Dal 2011 la maggioranza dei cittadini
ha chiesto a gran voce una ripubblicizzazione in senso democratico e partecipativo. E il Comune di Firenze si fa paladino di una proroga al 2024, per rendere ancora più grave un fallimento che è
sotto gli occhi di tutti e perpetrare una gestione votata unicamente ai profitti?
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servizio-rai3
Rai 3

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democrazia fuori controllo

Senza Rispetto e Senza Vergogna !

Senza informare i cittadini né i Consigli Comunali nel giugno scorso il Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Toscana (A.I.T.) ha deliberato, su proposta della Conferenza Territoriale 2, cioè dei nostri sindaci, di accogliere la richiesta di Acque SpA di proroga della concessione dal 2026 al 2031. Il tutto sarà ratificato dall’assemblea di AIT il 26 ottobre.

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ACQUE SPA, ALTRI 5 ANNI DI CONCESSIONE GRATIS AI PRIVATI!       —      MA ERA GIà SUCCESSO !!!


Nella Conferenza Territoriale 2 (ex ATO2), in seguito al referendum del 2011 che chiedeva di togliere il profitto sulla gestione dell’acqua, i nostri 57 sindaci all’unanimità avevano concesso una proroga della gestione ad Acque Spa di 5 anni, dal 2021 al 2026, sulla quale avevamo fatto  anche un ricorso al TAR come Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua. Purtroppo non essendo dei soggetti aventi interessi sul rilevamento della concessione questo ricorso è stato rigettato dal TAR Toscana.


Oggi di nuovo i nostri rappresentanti si permettono di prorogare di altri 5 anni, dal 2026 al 2031 la concessione della gestione dell’acqua come fosse propria e sempre in un modo molto “DEMocratico” il che per loro significa nel silenzio totale verso i cittadini-utenti direttamente interessati e anche verso i consiglieri comunali.

SIAMO SVILITI, NON SAPPIAMO PIù COSA FARE PER FAR RISPETTARE LA VOLONTà DEI CITTADINI!!! SPERIAMO CHE SIA FATTA UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE CHE DIA IL VIA ALLA RIPUBBLICIZZAZIONE CHIESTA CON IL REFERENDUM DEL 2011 
 

Venerdì mattina prossimo durante l’assemblea dell’AIT in regione a Firenze, sarà confermata la proroga degli altri 5 anni allorché qualche settimane fa, i sindaci della Conferenza Territoriale 3 si sono rifiutati di farlo per Publiacqua e hanno votato all’unanimità la trasformazione di Publiacqua Spa in società in house alla scadenza della concessione.

proroga-acque-pisaneDopo avere “quasi regalato” ai privati e per 20 anni una gestione monopolista del sistema idrico, dovremo continuare noi cittadini, a pagare per altri 10 anni gli utili (tutti sottratti agli investimenti) e ripagare alla scadenza del contratto gli investimenti già inseriti in bolletta. Ricordiamo qualche numero della gestione di Acque SpA dal 2002 al 2017:

  • 18,3 milioni di euro l’investimento degli azionisti privati per il 45% del capitale nel 2002
  • 125,7 milioni di euro il patrimonio netto attuale
  • 225,6 milioni di euro il totale degli utili (compreso 84,6 milioni di tasse sugli utili)
  • 16,5 milioni di euro i dividendi distribuiti
  • 299,3 milioni di euro il capitale investito
  • 285 milioni di euro l’indebitamento attuale.

Ancora grazie ai nostri amministratori per la gestione oculata verso il “bene comune acqua” che ha prodotto le tariffe più alte dell’intera Italia e aumenti delle bollette di più di 270% dal 2002 ad oggi.

QUESTI SINDACI, ORMAI, SEMBRA CHE ABBIANO SOLTANTO ORECCHIE DA MERCANTI

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Acque S.p.A. – Dopo il presidente sentiamo il Sindacato !

Così SUEZ, il socio privato di Acea sta allungando le mani sull’acqua toscana!

(a suon di Milioni di euro pagati dai cittadini)

 

Ma andiamo per ordine…

Giorni fa abbiamo pubblicato un post per manifestare la nostra indignazione per il servizio che ultimamente la trasmissiongabbanelli-reporte REPORT della RAI ha messo in onda.

Il post in questione era questo (clicca e leggi) .

Come si può leggere nell’articolo abbiamo anche chiesto alla redazione di Report che venisse fatta una rettifica perché venisse data agli utenti RAI un’informazione più giusta. Purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta alla nostra richiesta, ne tantomeno ci sono state rettifiche nella trasmissione seguente.

Invece oggi siamo ancora più convinti che ce ne sarebbe stato bisogno perché

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RAI 3 – Report – Il servizio su acque spa non ce l’ha raccontata giusta!!!

Nell’ultima puntata di Report c’era un servizio intitolato “Il Presidente” (si può vedere cliccando qui) che si riferiva al gestore idrico toscano Acque SpA di cui, appunto, il presidente è Giuseppe Sardu.

Milena Gabbanelli ha chiuso la presentazione del servizio con questa frase “… Si fa più fatica a parlare delle cose che funzionano bene…”

gabbanelli-reportQUESTA FRASE E QUESTO SERVIZIO CI HANNO LASCIATO MOLTO PERPLESSI !

Per cercare di ristabilire la verità e per il diritto dei telespettatori di avere una informazione imparziale dal servizio pubblico, il Forum Acqua Valdera e il Comitato Acqua Bene Comune Pisa hanno diffuso un comunicato stampa (vedi sotto) e  scritto alla redazione di Report  (leggi) chiedendo una rettifica.

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Pontedera – Negato il diritto ai 50 litri di acqua gratuita procapite giornalieri

FAVPontedera: Comunicato stampa del Forum Acqua Valdera 3/11/2015
DIRITTO UMANO…O MERCE ?
Il Consiglio Comunale di Pontedera, nella seduta del 27/10, ha bocciato una mozione presentata dal capogruppo M5S Andrea Paolucci, sostenuta dal consigliere Alessandro Puccinelli della Lista Civica, che impegnava il Sindaco Millozzi (nella foto ) e l’Amministrazione Comunale ad Millozziattivarsi nelle sedi opportune per ottenere l’erogazione gratuita giornaliera di 50 litri di acqua per ciascun cittadino di Pontedera. Pochi giorni prima il Consiglio Regionale aveva bocciato una mozione identica (sostenuta in questo caso dal M5S e dalla lista SI – Toscana a sinistra) che estendeva tale principio a tutti i cittadini toscani. Due brutte notizie, che fanno capire come, al di là delle solite belle parole di circostanza, la strada per affermare concretamente il principio dell’acqua bene comune e diritto dell’umanità sia ancora lunga e difficile.
Durante il dibattito Continua la lettura di Pontedera – Negato il diritto ai 50 litri di acqua gratuita procapite giornalieri