A.I.T. ovvero la democrazia che non c’è – Prende avvio la “resistenza” Comunicato Stampa.

A.I.T., OVVERO LA DEMOCRAZIA CHE NON C’È.

PRENDE AVVIO LA “RESISTENZA”.

Il 22/07, all’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana, si decidevano le tariffe per alcuni gestori della Toscana (Nuove Acque, Gaia e Geal), e la Carta dei Servizi per tutti i gestori: il documento che regola i rapporti tra i cittadini-utenti e i signori dell’acqua nella nostra regione.

Come al solito, non tutti i 51 Sindaci componenti l’assemblea erano presenti e, quando si è arrivati all’atto finale, cioè il voto, passata ormai l’ora di pranzo, la sala si era svuotata. Rimasta solo una quindicina di Sindaci o loro delegati, solo una decina di loro ha alzato la mano per l’approvazione.

Quindi 10 Sindaci si sono arrogati il potere di decidere per 288 Sindaci toscani, su questioni importantissime per tutti i cittadini e la regione in toto. Come sempre, il potere nelle mani di pochi.

Eppure qualcosa è cambiato: mentre fino a poco tempo fa assistevamo ad un alzata di mano quasi unanime, stavolta un terzo dei presenti ha espresso dubbi e pareri contrari, nella fase finale.

Questo è l’effetto dei ballottaggi persi dal partito di maggioranza in Toscana, alle ultime amministrative. L’ingresso in AIT dei Comuni passati al governo di liste civiche di destra a Montevarchi e a Grosseto, di quelli passati alla sinistra-non PD a Sesto Fiorentino e a Sansepolcro, insieme alla permanenza di Livorno con un Sindaco del M5S stanno cambiando l’aria che tira nell’assemblea AIT. Mentre, prono al potere, il delegato del neo Sindaco di centro-destra di Arezzo.

Particolarmente agguerrite le donne, assessore di Grosseto e di Montevarchi, a ribadire che l’acqua è di genere femminile. Ma anche il fronte dei Sindaci del partito di maggioranza comincia a mostrare incrinature, e riguardo all’aumento delle tariffe e degli utili dei gestori scarica la colpa sull’Autorità nazionale. Ma chi esprime il governo e quindi l’autorità nazionale?

Cari Sindaci, di chi è la colpa degli investimenti mai realizzati e riproposti di piano d’ambito in piano d’ambito? Non eravate voi a dover controllare? E anche oggi avete autorizzato lo scarico fuori fognatura negli agglomerati sopra 2000 abitanti, scarichi per cui i vostri cittadini pagheranno multe alla Comunità Europea, per colpa di investimenti non eseguiti dai gestori.

A proposito poi di Carta di qualità del servizio idrico integrato, la prima qualità non dovrebbe essere quella dell’acqua, oltre alla giusta spesa e alla salvaguardia della risorsa? Ma come si può affermare che il sistema è efficiente se l’ARPAT segnala un peggioramento progressivo della qualità delle nostre acque, sia quelle superficiali che di falda, come quelle del mare; mentre reti colabrodo perdono per strada metà della risorsa…

Nella Carta si stabiliscono i minuti per rispondere al telefono nel caso di segnalazione guasti, e poi si fanno passare mesi per la riparazione ordinaria: interventi rapidi sono previsti esclusivamente in caso di pericolo.

Al momento però, solo la Conferenza Territoriale Costa (con presenza dei Sindaci di Livorno, Volterra e Suvereto) ha proposto la modifica della Carta dei Servizi, tenendo conto delle osservazioni proposte dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua.

Ci auguriamo che il primo nucleo di dissidenti cresca nel tempo e nell’assemblea AIT si cominci davvero a considerare l’acqua non una merce per fare profitto ma un bene comune indispensabile per la vita.

Logo forum toscano acqua1

 

Per maggiore chiarezza specifichiamo alcune cose per i nostri lettori: Prima di andare a votare la Carta Dei Servizi come viene proposta dal direttore dell’AIT (Autorità Idrica Toscana) i sindaci che compongono l’assemblea hanno facoltà di esprimere delle “Osservazioni” in merito, affinché il testo di tale carta venga migliorato.

Di seguito pubblichiamo le “Osservazioni” che il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ha suggerito ai sindaci dell’assemblea AIT.  (puoi anche leggerle o scaricarle in PDF cliccando qui)

 

Premesso che la Carta dei servizi è il documento fondamentale che stabilisce i rapporti tra gestori e utenti, e considerando che i primi esercitano la loro attività in regime di monopolio, occorre che tale carta evidenzi i principi e gli aspetti fondamentali del rapporto, che non possono essere demandati ai Regolamenti

PRINCIPI FONDAMENTALI DA INSERIRE NELLA CARTA DEI SERVIZI

  1. riconoscimento dell’acqua come bene indispensabile alla vita, e dell’accesso alla risorsa come diritto umano universale, da garantire a tutte le persone, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali

  2. riaffermare il principio che chi inquina paga

  3. accoglimento della legge del 28 dicembre 2015 n.221 art 61, per garantire a TUTTI il minimo vitale di 50 litri al giorno pro capite.

  4. tariffe calcolate tenendo conto dei componenti del nucleo familiare e non con l’esclusivo riferimento alla singola utenza

  5. Premesso che l’AEEGSI non obbliga ad introdurre il Deposito Cauzionale, questo deve essere di un importo corrispondente alla morosità complessiva annuale riscontrata dai gestori, altrimenti va solo a costituire un fondo cassa per il gestore.

  6. le perdite occulte, cioè un consumo superiore a quello storico, devono essere fatturate non superando il costo che il gestore sostiene per l’acquisto dell’acqua, quindi a cifre molto basse e vicine allo zero. Naturalmente in caso di perdite vanno escluse dall’addebito le quote per prestazioni non rese, come fognatura depurazione

  7. Sostenere la necessità della comunicazione ai Comuni dei nominativi dei morosi incolpevoli

STANDARD QUALITA’:

Nella sezione standard qualità del servizio idrico integrato va inserito l’impegno del gestore a garantire acqua di qualità.

Le analisi effettuate dai gestori, e pubblicate sul sito, devono essere aggiornate mensilmente, e i parametri pubblicati devono essere quelli di verifica previsti dal decreto ministeriale 31/2001

ALTRI ASPETTI

ALLACCIAMENTI E INTERVENTI DI RIPARAZIONE: nella carta dei servizi si esplicitano solo i tempi, mentre il problema principale da parte degli utenti è rappresentato dagli importi che vengono richiesti dai gestori. Gli importi dei vari interventi sono palesemente sovradimensionati, tanto da determinare un guadagno da parte dei gestori. Occorre andare ad una definizione dei costi standard.

Diventa indispensabile disciplinare anche le regole di tutti i gestori: ad esempio, per l’allaccio alla pubblica fognatura, Acquedotto del Fiora e Nuove Acque prevedono allaccio diretto alla fognatura, mentre per Publiacqua vige l’obbligo della bicamerale. FATTURAZIONE – PERIODICITA’ E CONGUAGLI: come é stato stabilito il numero minimo di fatture annue occorre stabilire anche il numero massimo, per evitare un invio eccessivo di bollette, con aggravio di costi per gli utenti.

Devono essere previsti i conguagli tariffari annuali perché il complesso della normativa che disciplina il servizio idrico prevede che si applichino gli scaglioni di consumo su base annua

MISURAZIONE CONTATORE: disciplinare come farlo. Normalmente l’addetto fa scorrere di continuo un certo quantitativo di acqua, mentre in casa l’utilizzo è discontinuo. La misurazione deve simulare quanto avviene usualmente.

CONTINUITA’ SERVIZIO – TEMPI DI PREAVVISO E INTERRUZIONI: se la causa di non potabilità dell’acqua ha origine chimica e non microbiologica, anche nel caso non vi sia interruzione del flusso, non bastano i litri di erogazione previsti con l’autobotte. In caso di crisi qualitativa, il consumo di acqua non potabile non deve essere addebitato in fattura.

In caso poi di conclamata torbidità, anche se tale parametro si dice che non infici la potabilità, l’acqua non deve essere ritenuta potabile.

GUASTI ORDINARI: prevedere dei tempi massimi di riparazione della rete idrica, anche per le rotture che non comportino pericolo o interruzione del servizio

RIMBORSI E INDENNIZZI ALL’UTENTE: qualsiasi rimborso in favore dell’utente dovrà essere versato direttamente nella fattura successiva al momento del sorgere del diritto, specificando espressamente la motivazione e i dettagli del calcolo che ne determinano l’ammontare.

Vanno previsti indennizzi nel caso che la pessima qualità dell’acqua provochi danni agli elettrodomestici, e nel caso che le cause di interruzione del servizio, o la scarsa pressione, siano dovute a rotture in rete, segnalate da tempo e mai riparate.

Nel caso un servizio sia dato in concessione, come previsto dalla carta, il mancato rispetto degli standard deve essere indennizzato dal gestore che avrà poi modo di rivalersi con il concessionario.

OSSERVAZIONI SPECIFICHE PER CARTA SERVIZI GAIA

Occorre valutare il perenne disservizio che gli utenti a “lente tarata” del Gestore Gaia spa stanno subendo, essendo costretti a pagare un minimo imposto e fatturato, in assenza di contatori, con pressione insufficiente, obbligo di mantenimento serbatoio di accumulo, impianto di autoclave, consumo elettrico e relativi costi di manutenzione che non sono tra l’altro di poco conto.

Durata della autocertificazione per l’agevolazione famiglie numerose: minimo 5 anni di validità.

Obbligo di preventiva comunicazione tramite sms o lettera o equipollente, da parte di Gaia ai cittadini che hanno presentato l’ISEE, prima della sua scadenza, con preavviso di presentazione di nuovo ISEE per l’anno successivo.

Lettura bimestrale per le persone anziane e i disabili.

per il Forum Toscano Movimenti per l’Acqua

Gianfranco Morini

Rossella Michelotti

ABC Napoli sotto attacco

Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua esprime la propria vicinanza e solidarietà ai lavoratori ed al Presidente di ABC Napoli Maurizio Montalto, vittime nei giorni scorsi di un attentato (per fortuna senza danni a persone), sul quale si sta ancora indagando. Che si somma alle ripetute minacce ricevute nelle scorse settimane dal Presidente; evidentemente c’è chi ha interesse ad aggredire l’unico caso di ripubblicizzazione dei servizi idrici avvenuto in Italia dopo il referendum del 2011.
Si vuole cancellare, o comunque mettere in ogni modo in difficoltà, quello che rappresenta un modello di gestione pubblica e partecipata dell’acqua; un modello che interroga tutte le altre realtà italiane, come quelle toscane, nelle quali, anziché procedere a rispettare la volontà popolare, si cerca di attuare ulteriori percorsi di privatizzazione.
Pubblichiamo questo comunicato stampa di Padre Alex Zanotelli.


SOTTO ATTACCO L’ACQUA PUBBLICA DI NAPOLI

Solidarietà all’ABC, ai lavoratori e al Presidente

L’esplosione di un ordigno all’interno di uno dei depositi dell’azienda è un fatto drammatico su cui la DIGOS e la Magistratura stanno già indagando. A noi cittadini preoccupa che sia stata sfiorata la tragedia, perché gli operai in quel momento si trovavano vicino, negli spogliatoi pronti per uscire. Si tratta chiaramente di un atto intimidatorio che punta a minare dall’interno l’acqua pubblica di Napoli.

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Da Frosinone il falò delle bollette esose di ACEA

Riceviamo e Pubblichiamo.

Ieri sera i cittadini di Frosinone hanno detto No al decreto Madia bruciando in piazza le bollette di ACEA.

Il questore di Frosinone aveva vietato di accendere fuochi.

I cittadini di Frosinone, in tanti, lo hanno fatto lo stesso per intimare al governo del non eletto Renzi di rispettare la volontà del popolo sovrano che nel 2011 si è espresso chiaramente.

Lo hanno fatto per affermare la loro irriducibile volontà di non essere ridotti a servi di ACEA S.p.A. e di tutti i potentati economico-finanziari.

 

Con la voragine frana il “modello toscano” di gestione idrica, di fronte agli occhi di tutto il mondo

Comunicato stampa

Logo forum toscano acqua

Il Forum Toscano del Movimenti per l’Acqua non si sorprende del crollo del Lungarno a Firenze. La mala gestione del territorio è una costante del modello toscano, della gestione misto pubblica-privata, approfittatrice del servizio idrico che fa dell’acqua una merce e delle manutenzioni un costo in bolletta che produce milioni di euro che poi scompaiono magicamente.

 

Come cittadini ed utenti di un servizio pubblico, siamo amareggiati, per non dire frustrati, dal constatare che in sostanza Publiacqua e così tutti gli altri gestori idrici toscani, incassa centinaia di milioni di Firenze sprofonda argineeuro e poi non opera gli investimenti in programma a cui sono legate le tariffe applicate alle bollette.

Come cittadini abbiamo votato un referendum nazionale perché l’acqua bene prezioso venisse sottratto al mercato e gestito come bene comune. Mentre la politica, sia prima che dopo il referendum, ha sempre sostenuto che la gestione “privatistica” dell’acqua è necessaria per garantire gli elevati investimenti necessari al settore.
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Sta accadendo a Massa, può accadere dovunque!

MASSA:

A Massa la situazione è esplosiva, il comitato locale “Acqua alla gola” (Clicca per facebook) si è ingigantito alcuni mesi fa sotto l’ondata di rabbia dei cittadini che si sono visti recapitare delle bollette assurde.

Ci sono utenti che minacciano di smettere di pagare le bollette e il

Manifestazione 8 Giugno a Massa

comitato chiede che il comune esca dalla gestione idrica di GAIA. Per questo hanno attivato anche una petizione – clicca e firma.

Per approfondire l’argomento mettiamo sotto dei link ad articoli di giornale e degli stralci degli stessi. Intanto segnaliamo la manifestazione che ci sarà l’8 giugno a Massa in Piazza della Liberazione alle ore 17.

“… c’è chi deve sborsare oltre 400 euro, chi sfiora o supera i 600, chi ha raggiunto il “traguardo” dei mille euro tondi tondi. E non c’è tempo da perdere: la data di scadenza è fissata per il 2 maggio. Un paio di settimane per mettere da parte un bel gruzzolo. Un’impresa per famiglie con pensioni minime, figli senza lavoro, padri che il lavoro lo avevano, ma l’hanno perso…”  Da Il tirreno clicca e leggi

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Furibondi i cittadini e gli aderenti al comitato “Acqua alla gola” che si sono visti mandare il sollecito di pagamento tramite smsDa qui news massa carrara clicca e leggi

IL PD E’ CONTRO L’ACQUA PUBBLICA !

Il PD al referendum del 2011 si è schierato con i comitati per l’Acqua Pubblica, la gente si è fidata, ma oggi la verità è venuta alla luce.

Con grande arroganza il PD ha modificato la legge proposta dai comitati e ne ha fatto una legge per PRIVATIZZARE IL SERVIZIO IDRICO.

Le immagini che arrivano dal parlamento sono eloquenti !

 

MAGGIORANZA PARLAMENTARE VERGOGNA ! AVETE CALPESTATO LA VOLONTA’ DEL POPOLO ITALIANO !!!

Siamo grati alle opposizioni che in parlamento portano la nostra voce e le nostre bandiere !

 

Segue il Comunicato stampa del Forum dei Movimenti per l’Acqua

Il Pd, la maggioranza e il Governo affossano i referendum per l’acqua pubblica

Dopo il voto gli attivisti dei movimenti per l’acqua presenti in aula sventolano bandiere in segno di protesta

Oggi la legge sulla gestione pubblica del servizio idrico è stata finalmente discussa e approvata aula alla Camera, a distanza di circa 9 anni dal suo deposito corredato da oltre 400.000 firme.

Peccato che il testo approvato sia radicalmente diverso, nella forma e nei principi, di quello proposto dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

PD e la maggioranza hanno stravolto il testo a partire dall’articolo 6 che disciplinava i processi di ripubblicizzazione. Oggi è caduta anche l’ultima foglia di fico dietro la quale il PD aveva provato a nascondersi. Infatti, la Commissione Bilancio ha cancellato la via prioritaria assegnata all’affidamento diretto in favore di società interamente pubbliche.

Un disconoscimento palese e spudorato che ribaltato il senso di quella legge sottoscritta da 400mila cittadini e aggiornata alla luce dei risultati del referendum popolare del 2011.

Il risultato di oggi è solo la cronaca di una morte annunciata, già nei giorni scorsi infatti molti dei deputati dell’intergruppo parlamentare per l’Acqua Bene Comune avevano ritirato la firma da un provvedimento che stravolgeva il senso.

La cancellazione della volontà popolare di 27 milioni di italiani che si espressero in favore dell’acqua pubblica ai referendum arriva a pochi giorni dalla tornata referendaria del 17 aprile, sulla quale la maggioranza di Governo ha fatto campagna per l’astensionismo, il disconoscimento di un percorso di partecipazione come quello sulla gestione pubblica del servizio idrico rappresenta un preoccupante segnale per la democrazia nel nostro paese.

Il movimento per l’acqua continuerà la loro battaglia contro questa legge anche nel passaggio al Senato e lancia contro i provvedimenti del Governo Renzi, a partire dal ddl Madia, una petizione nazionale insieme ai referendum sociali.

Roma, 20 Aprile 2016.

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Staccate utenze idriche è allarme !!! LA LOTTA SI INFIAMMA !!! Arezzo – Mazzei e Nuove Acque SpA evidentemente sono rimasti al Medioevo dove i vari signorotti disponevano come volevano dei sudditi.

Nella zona di Arezzo il gestore idrico Nuove Acque ha staccato la fornitura di acqua ad alcuni utenti che hanno aderito alla Campagna di Obbedienza Civile.

Aderire alla Campagna di Obbedienza Civile significa autoridursi la bolletta dell’acqua della cifra che è il guadagno che il gestore fa sull’acqua. La famosa remunerazione del capitale investito che il referendum del 2011 ha tolto con effetto immediato, ma che i gestori idrici, l’AIT, e l’AEEGSI non vogliono smettere di tenere in bolletta.

Adesso queste famiglie che stanno portando avanti la lotta per il bene di tutti, ricordiamo che prima di tutto è una lotta per la democrazia, si ritrovano a dover affrontare il disagio e l’umiliazione di vedersi negato il diritto fondamentale all’accesso all’acqua.

QUESTE FAMIGLIE HANNO BISOGNO DELLA SOLIDARIETà DI TUTTO  IL POPOLO DELL’ACQUA PUBBLICA !!!

E’ in corso un presidio al Comune di Arezzo dove il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo chiede con forza al sindaco di non limitare il suo intervento alla lettera che ha inviato al presidente dell’AIT  ma di intervenire con un’ordinanza di riallaccio immediato.

Il Fatto: Continua la lettura di Staccate utenze idriche è allarme !!! LA LOTTA SI INFIAMMA !!! Arezzo – Mazzei e Nuove Acque SpA evidentemente sono rimasti al Medioevo dove i vari signorotti disponevano come volevano dei sudditi.

Egidio Pedrini sindaco di Zeri attacca Enrico Borghi (PD) presidente di UNCEM

 

 

L’articolo 64 del Collegato ambientale alla legge di stabilità, approvato a dicembre 2015, norma della legge 221/2015, è stato sostenuto dall’on. Enrico Borghi, deputato PD, presidente nazionale dell’UNCEM Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani e stabilisce che acquedotto, fognatura e depurazione potranno continuare a essere organizzati direttamente dai Comuni montani con meno di mille abitanti, ma anche nei Comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti pregiate, sorgenti in parchi naturali o aree naturali protette, utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.

E’ lo stesso Enrico Borghi che pochi giorni fa in commissione ambiente ha fatto la proposta di cambiare l’articolo 6 della legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico proposta nel 2007 dai cittadini ribaltando così il senso della legge e trasformandola in una legge per la privatizzazione del servizio idrico.

Sentite come lo attacca il sindaco di Zeri Egidio Pedrini.

Commissione Ambiente – Ecco cosa sta facendo l’ARROGANTE MAGGIORANZA CAPEGGIATA DAL PD ! — Comunicato stampa del Forum Toscano Acqua

Privatizzazione della gestione dell’acqua:

questo sta deliberando la commissione Parlamentare Ambiente

Ma non è una novità!

Non è una novità che il Parlamento o il Governo Italiani ignorino la volontà popolare, e la gestione dell’acqua ne è l’emblema.Acqua Sfera

La legge per la gestione pubblica del servizio idrico infatti fu proposta su iniziativa popolare nel 2007, con oltre 400.000 firme, ma fu ignorata completamente dal Parlamento di allora e decadde con la legislatura.

Eppure numerosi comitati di cittadini, associazioni e movimenti non si arresero e, Continua la lettura di Commissione Ambiente – Ecco cosa sta facendo l’ARROGANTE MAGGIORANZA CAPEGGIATA DAL PD ! — Comunicato stampa del Forum Toscano Acqua

Il 17 e 18 Marzo Scrivi una mail ai parlamentari per cercare di scongiurare la definitiva privatizzazione dell’Acqua !

Il Governo intende portare l’attacco finale all’acqua e alla democrazia attraverso lo stravolgimento della legge sull’acqua e l’esplicita contraddizione dell’esito referendario attuata tramite il decreto Madia. Logo - Forum_Italiano_dei_Movimenti_per_lAcqua - Grande

Diviene, dunque, opportuno fare pressione sui Parlamentari. Pertanto, nei giorni 17 e 18 marzo inviamo tutt* una mail ribadendo: “Giù le mani dall’acqua, il mio voto va rispettato!”.

Di seguito il testo della mail che si propone di inviare ai parlamentari

Continua la lettura di Il 17 e 18 Marzo Scrivi una mail ai parlamentari per cercare di scongiurare la definitiva privatizzazione dell’Acqua !

Un altro passo verso la privatizzazione.

VERGOGNA !!! PD di RENZI !

VERGOGNA PD di Renzi !

VI DOVETE SOLO VERGOGNARE !!!

 

Dal 2007 la proposta di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico giace in parlamento!

Ora che viene discussa in commissione il

 PD fa cambiare il senso della legge con 2 emendamenti 

trasformandola

da legge per la ripubblicizzazione

a legge per la privatizzazione !

 

VERGOGNA !!!

RENZI BUGIARDO 1

Il fatto quotidiano spiega quello che sta succedendo clicca e leggi

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ACQUA SOTTO ATTACCO:

FERMARE RENZI E MADIA!

Cinque anni dopo la straordinaria vittoria referendaria del movimento per l’acqua, Partito Democratico, governo Renzi e ministro Madia tentano un doppio affondo per chiudere definitivamente l’anomalia di un pronunciamento democratico dell’intero paese, frutto di un’esperienza di partecipazione dal basso senza precedenti e di un’alfabetizzazione sociale che ha imposto il paradigma dei beni comuni contro il pensiero unico del mercato.

Nei prossimi giorni la legge d’iniziativa popolare per la firmeripubblicizzazione dell’acqua, presentata con oltre 400.000 firme nel 2007, approderà nell’aula parlamentare: vi arriverà, tuttavia, con una serie di emendamenti, portati avanti dal Partito Democratico, che ne stravolgerà il testo e il significato, eliminando ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa, che ne costituivano il cuore e il senso.

E’ bene che il PD sappia fin da subito che tutto questo non solo non viene fatto nel nostro nome, ma che è un’espressione di disprezzo della volontà popolare chiara, netta e senza ritorno.

E, mentre in Parlamento si consuma questa ignobile farsa, è finalmente disponibile

Continua la lettura di Un altro passo verso la privatizzazione.

Il comune di Zeri non sarà commissariato. Pubblichiamo altri contributi del sindaco Pedrini

 

E’ notizia di oggi:

Sospesa la diffida della Regione che ordinava al Comune della Lunigiana di consegnare gli acquedotti. Secondo una legge del dicembre 2015 anche i Comuni montani sopra i mille abitanti, con acque di pregio, possono tenersi le acque.  Tutto rinviato a maggio.

Clicca e leggi l’articolo de “Il Tirreno di Massa”

[ATTENZIONE – c’è una errata corrige e un secondo articolo, sempre del “Il Tirreno di Massa” fa chiarezza sulla ordinanza del TAR. Per questo motivo è stato correto il titolo di questo articolo togliendo la frase “Il TAR da ragione a Zeri]

Come annunciato nel precedente articolo pubblichiamo altri contributi che vedono il sindaco Pedrini spiegare oltre alla realtà di Zeri, un punto di vista politico diverso da quello che arriva dalla maggioranza toscana e alcune difficoltà di un sindaco che si ritrova senza il più potere di governare il suo territorio.

Egidio Pedrini racconta e mette in guardia dai privatizzatori omologati del PD e da chi predica molto bene, ma come sempre razzola male.

 

Pedrini non le manda a dire a Rossi !

Continua la lettura di Il comune di Zeri non sarà commissariato. Pubblichiamo altri contributi del sindaco Pedrini

Chi vuole privatizzare l'acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni … "Erri De Luca"