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Regione Toscana. PD e Lega sabotano il voto per una vera ripubblicizzazione dell’acqua – Comunicato Stampa

 

 

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Il Consiglio Regionale Toscano ha chiuso in bellezza la legislatura: PD e Lega uniti, non partecipando, hanno impedito il voto sulla proposta di legge (in seguito pdl) per una reale ripubblicizzazione dell’acqua, presentata tre anni prima da Toscana a Sinistra. Se davvero ce ne fosse stato bisogno i due partiti maggiori,acqua_dollari apparentemente in opposizione, ci hanno confermato come non esista differenza quando si tratta di mirare al profitto.

L’occasione poteva essere eccellente per dare una svolta alla gestione del servizio idrico, in senso democratico e partecipativo, nel rispetto e nella tutela di salute e ambiente; e rispondere finalmente alla volontà popolare espressa con i referendum del 2011. Invece i due schieramenti hanno sabotato il voto, accampando giustificazioni davvero risibili.manifesto_acqua_pubblica2019-logotoscano

In tutti questi anni la maggior parte dei politici ha continuato a parole a dichiararsi a favore della ripubblicizzazione, per poi sostenere e facilitare in ogni modo la logica privatistica dello sfruttamento e del mercato: vedi, tra l’altro, le proroghe concesse a tutte le aziende idriche della regione.

In effetti però un cambiamento c’è stato negli ultimi anni: si sta facendo strada una “nuova” proposta. A dirla tutta, il Governatore Rossi ci aveva già pensato all’indomani dei referendum: affidare il servizio idrico ad una società con capitale interamente pubblico, che liquidando la parte privata, si accaparrasse interamente gli utili, magari facendoli restare in Toscana. L’idea sta mettendo d’accordo maggioranze e opposizioni, senza distinzione di colore, semplicemente perché gli utili fanno gola a tutti.

I Movimenti per l’Acqua hanno sempre rifiutato una visione puramente finanziaria ed economicistica della gestione del servizio idrico, e in generale del bene comune, ma non si sono limitati a dire “no” alle scelte dei governi locali e nazionale. C’è una pdl sulla ripubblicizzazione, elaborata su quella di iniziativa popolare risalente al 2007, che ancora giace indiscussa in Commissione parlamentare. C’era anche la pdl non votata in Regione Toscana nell’ultimo Consiglio, elaborata sulla falsariga della stessa. Abbiamo però visto che fine ha fatto.

Siamo alla vigilia delle elezioni regionali: tanto più è doveroso chiedersi quali principi, quali valori muovano davvero i candidati delle “opposte” fazioni.

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Aiuta il Forum Toscano, dona il tuo 5 X 1000

cropped-Cartello-e-Palloncini-1.jpgAnche quest’anno chiediamo al popolo dell’acqua pubblica di scegliere il Forum Toscano dei Movimenti per L’Acqua come destinatario del 5X1000 nella dichiarazione dei redditi.

Il Forum Toscano si avvale dell’Associazione Acqua Bene Comune Pistoia per raccogliere i fondi necessari a portare avanti le lotte per contrastare l’avanzamento del privato nella gestione del servizio idrico.

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Chiediamo quindi a chi volesse aiutarci, di usare il codice fiscale dell’associazione        Acqua Bene Comune Pistoia

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Convegno regionale su acqua pubblica… Niente di nuovo sotto il sole!

Comunicato Stampa

Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua si compiace che la Consigliera Spinelli abbia organizzato il convegno tenuto a Firenze il Acqua pubblica non se ma quando17 gennaio scorso: Acqua pubblica: non se, ma come e quando    e abbia invitato a dibattere su tale importante tema altri Consiglieri Regionali,  il Presidente Giani,  i Sindaci,  la CGIL,  Federconsumatori,  Legambiente,  l’onnipresente Direttore Generale dell’Autorità Idrica Toscana Mazzei e il Governatore uscente della Regione Rossi.
Grazie dunque a chi,  molto coerentemente ma assai poco democraticamente,  ha pensato di escludere da questo convegno il Forum Toscano,  una voce di certo scomoda ma pur sempre il primo soggetto,  se non l’unico,  che da almeno un decennio continua a sostenere la necessità e l’urgenza di avere una gestione dell’acqua realmente pubblica.
Una gestione sotto la diretta responsabilità dei Comuni:  il livello decisionale più prossimo ai cittadini che risiedono negli ambiti territoriali dove il servizio viene erogato.
Si ringraziano poi tutti i Consiglieri Regionali,  e in particolare quelli di maggioranza,  con il Presidente Rossi in testa,  per l’attenzione mostrata finora al tema in questione,  essendosene oltre tutto fregati sia della tutela dei consumatori-utenti che degli strumenti per la partecipazione popolare pomposamente enunciati nei preamboli delle leggi regionali sull’acqua,  fin qui emanate.  Il  Comitato Regionale di Controllo sulla Qualità del Servizio Idrico,  in primis,  è stato lasciato nelle mani di politici indolenti ma fidati,  che ne hanno assicurato la totale inattività,  con gran beneficio degli interessi dei gestori.

Venendo al convegno,  significative sono le dichiarazioni rilasciate dal Governatore Rossi.  Forse l’approssimarsi delle elezioni regionali ha richiamato alla mente dei politici quello che oltre 26 milioni diil-mio-voto-va-rispettato cittadini avevano chiaramente espresso con il voto nei
referendum del giugno 2011:  la volontà assoluta di ripubblicizzare il servizio idrico,  e di togliere ai soggetti privati la possibilità di fare profitti con l’acqua.  La priorità per Rossi
pare essere infatti il rispetto della volontà popolare referendaria,  unita alla necessità di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici,  altro tema d’attualità,  assolutamente da non trascurare in campagna elettorale.  Ma qui entra in gioco la parte sostanziale e più appetitosa della eventuale ripubblicizzazione del servizio idrico. Rossi tenta il colpo di coda spudorato e dichiara di avere in merito una proposta di legge già pronta,  che potrebbe essere approvata prima della fine della legislatura.
Intanto e come sempre,  nessuna nota critica sulla gestione  rivatistica dell’acqua,  che ha segnato gli ultimi 20 anni in maniera disastrosa.  Anzi,  ne rivendica la positività e l’efficienza.  E proprio sulla scorta di quest’ultima considerazione,  in barba tra l’altro
anche alla decisione presa dai Comuni in sede AIT,  Rossi ripropone un operatore unico  su scala regionale che sappia governare la risorsa.

Niente di nuovo sotto il sole!  Il gestore potrà essere pubblico (negli anni,  ha proposto COOP, ESTRA…)  ma la logica aziendale resta acqua_dollarisaldamente la stessa:  fare profitti sull’acqua.  E magari,  perché no, rilanciare nuovamente l’idea di una multiutility regionale,  in forma di spa,  che si occupi di altri servizi assai remunerativi.

Siamo sempre lì!   Siamo ancora lì!

 

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Ti invitiamo a donare il tuo 5×1000 alla causa dell’Acqua Pubblica

Non essendosi costituito in associazione no profit, il Forum Toscano dei Movimenti per L’Acqua si avvale dell’ associazione pistoiese per raccogliere i fondi che servono per portare avanti le lotte (anche nelle sedi legali), che ci permettono di contrastare l’avanzamento del privato nella gestione dell’Acqua.

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Chiediamo quindi a chi volesse aiutarci, di usare il codice fiscale dell’associazione

Acqua Bene Comune Pistoia:

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Nel caso invece che si volessero fare donazioni, si raccomanda di usare l’IBAN e l’intestazione riportati nell’immagine sottostante e di riportare nella causale la dicitura  ” Forum Toscano”

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Legge sull’acqua: in Commissione passa il testo per la ripubblicizzazione. Lo si approvi senza stravolgimenti

Acqua SferaOggi (30:01:2019)  la Commissione Ambiente della Camera ha deciso che la discussione in materia di gestione dell’acqua proseguirà solo sulla proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” accantonando definitivamente l’altro disegno di legge a prima firma On. Braga (PD).

Esprimiamo grande soddisfazione per questo passaggio che indica la direzione giusta verso la quale il Parlamento dovrebbe muoversi. Infatti, ci teniamo a ricordarlo che questa legge trae origine dalla legge di iniziativa popolare presentato nel 2007 dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con oltre 400.000 firme e poi depositato nella scorsa legislatura con il sostegno dell’intergruppo parlamentare per l’acqua bene comune. Successivamente ulteriormente aggiornato e depositato in questa legislatura a firma di diversi parlamentari del M5S.

Ci sembra un buon segnale perché l’esclusione dell’altro testo significa….. Continua a leggere

 

Sulla questione è intervenuto anche Alex Zanotelli:

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Ci giochiamo tutto…

In questi mesi ci giochiamo tutto sull’acqua. C’è bisogno di una mobilitazione forte perché il Parlamento finalmente approvi una legge sull’acqua che rispetti il Referendum del 2011Continua a leggere

 

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Lo sciopero INCREDIBILE!!! Il sindacato CGIL, che ha lottato per avere L’ACQUA PUBBLICA, sciopera insieme a CISL e UIL contro la legge proposta dal Forum Italiano Dei Movimenti per l’Acqua in discussione al Parlamento.

Stupore e sconcerto fra i comitati per l’Acqua Pubblica!

 

Lunedì 17 dicembre ci sarà uno sciopero veramente strano ed inquietante!

VOTATO DALL’ASSEMBLEA NAZIONALE FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL RIUNITA PER L’APPROVAZIONE DELLA PIATTAFORMA DEL RINNOVO DEL
CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO DEL SETTORE GAS E ACQUA   (leggi tutto)   (leggilo da sito cgil)

SINDACATI CHE SONO STATI ASCOLTATI IN SEDE DI COMMISSIONE PARLAMENTARE – clicca e guarda

Cliccando sul minuto 2:08:20 si può vedere l’inizio delle audizioni della CGIL…

Al minuto 3:09:51 inizia l’audizione del sindacato USB che a differenza degli altri sindacati pur portando alcune perplessità, appoggia pienamente la legge sulla ripubblicizzazione che ricordiamo… anche se è a prima firma DAGA (M5S) è quella che il Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua PROPONE DAL LONTANO 2007.

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Questo sciopero lascia un po’ tutti disorientati e c’è addirittura chi fa lo sciopero dello sciopero, come ad esempio i Delegati RSU Gas Acqua SII MM Società per Azioni che ai loro OOSS scrivono quanto segue:

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ll Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua si riconosce nelle affermazioni di Gianfranco Morini, portavoce del Comitato Acqua Pubblica Arezzo e membro del Forum Toscano stesso.

Il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo giudica assolutamente sproporzionato da parte dei sindacati manifestare la propria non condivisione del testo di una Proposta di Legge in discussione presso la Commissione Ambiente  della Camera  con  la proclamazione di uno sciopero.     … … …

E’ fuor di dubbio che la PdL Daga rappresenti finalmente la risposta della politica alla domanda di rispetto dell’esito dei referendum sull’acqua del giugno 2011 finora elusa .

Se i Sindacati preferiscono  una ripubblicizzazione del servizio idrico integrato da perseguire … (leggi tutto)

 

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I Sindaci Approvano La Proroga a Publiacqua (alcuni anche mentre sostengono di essere a favore della ripubblicizzazione) – Comunicato Stampa del Forum Toscano –

I Sindaci approvano la proroga a Publiacqua
Un altro sì al regime privatistico.

Un altro duro colpo alla democrazia

(le elezioni in alcuni comuni sono vicine, siamo curiosi di vedere come saranno premiati dai cittadini)

 


Nella Conferenza Territoriale 3 del 4/12 i Sindaci hanno approvato la proroga della Concessione a Publiacqua. Sono giunti a deliberare dopo mesi di trattative, capitanate da Firenze, Prato e Pistoia, che si sono svolte in ambiti ufficiosi, hanno escluso alcuni dei Primi Cittadini, e in troppi Comuni hanno sottratto ai Consigli Comunali una decisione di loro competenza.

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I due scenari presentati dal Direttore Mazzei, scenario A con proroga al 2024 e scenario B con scadenza naturale al 2021, erano in realtà stati confezionati dall’AIT in modo che solo il primo apparisse positivo e vantaggioso per le Amministrazioni (investimenti più ingenti) e per gli utenti (tariffe bloccate per 6 anni). Sono stati imposti alla votazione come uniche possibilità di piani gestionali, quando alcuni Sindaci avevano prospettato alternative valide e credibili: dalla effettiva realizzazione di investimenti già programmati e in buona parte disattesi da Publiacqua, alla rinuncia agli utili aziendali. Le due proposte inoltre non sono state votate separatamente, ma una in opposizione all’altra, costringendo i Sindaci contrari ad entrambe ad abbandonare il consesso (Carmignano, Cantagallo. Montemurlo) o ad essere considerati tra gli astenuti (Montevarchi, Cavriglia, Loro Ciuffenna, Vaglia) come se non avessero una loro posizione, oppure a votare forzatamente l’opzione B (Terranova B. e Castelfranco-Piandiscò) per non comparire appunto come astenuti. Insomma, vietato dissentire!
Tra coloro invece che hanno disertato la Conferenza spiccano alcuni emoticon-dubbioComuni del pistoiese (Montale, Quarrata, Sambuca) evidentemente poco interessati alla questione. Ma su tutte emerge l’inspiegabile assenza di Sesto Fiorentino, il cui Sindaco si era speso per perorare la causa del NO alla proroga: che sia stato richiamato a precedenti patti di segno opposto?
Una volta di più abbiamo trovato i nostri Amministratori incapaci di dare una vera svolta alla gestione di un bene come l’acqua, arroccati in un ambito di interessi puramente economico-finanziari, e ad essi totalmente subalterni, agli antipodi quindi dei principi di democrazia e giustizia, di solidarietà e partecipazione, espressi con i referendum del 2011. Sindaci che continuano a disattendere la volontà popolare, rimandandola ad un ipotetico futuro. Perché il paradosso è che molti di loro, a cominciare proprio dai 3 capoluoghi sopracitati, si dichiarano a favore della ripubblicizzazione, ma intanto se ne riparlerà alla fine del 2024. Forse! E visto che molti di loro, a fine mandato, hanno voluto fare un tale regalo ai cittadini, crediamo che vi siano diversi buoni motivi di riflessione in vista delle prossime elezioni amministrative.
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Una Firma! Un piccolo sforzo per una grande lotta, la ripubblicizzazione dell’Acqua! – E Poi approfondisci con il Comunicato Stampa del Forum Dei Movimenti per L’Acqua

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Da molti anni chiediamo che il servizio idrico venga ripubblicizzato, facciamolo una volta di più!
Facciamolo firmando questa petizione:

Clicca e Firma

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Non lasciamo che a Publiacqua che pratica tariffe tra le più alte di Italia  (non lo diciamo noi, clicca e leggi)

e che offre un servizio scadente (e anche questo non lo diciamo noi ma lo dice addirittura il Direttore dell’AIT  vedi tabella)

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Scarica Presentazione della Relazione del Direttore AIT 2017

Non lasciamo che a Publiacqua venga prorogato il contratto di gestione aumentando così i costi per la ripubblicizzazione a fine mandato.

Non dimentichiamo che

PER GENERARE DIVIDENDI MILIONARI  SONO BRAVISSIMI !!!

Clicca e leggi sui dividendi azionari di Publiacqua S.p.A.

Ci sono altri aspetti di questa questione che vengono affrontati nel comunicato stampa rilasciato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua in data 28-11-2018

Conferenza Territoriale 3:
i Sindaci pronti a salvare il regime privatistico di Publiacqua
La Conferenza territoriale 3, competente per il territorio gestito da Publiacqua, si è riunita venerdì 23/11, per deliberare la proroga di tre anni all’azienda idrica. Con un colpo di mano da professionisti, la comunicazione dell’inserimento del tema scottante nell’ odg è arrivata alla maggior parte dei Sindaci solo il giorno prima.
La votazione è stata comunque rimandata a martedì 4 dicembre perché i Sindaci del Valdarno hanno dichiarato di non poter decidere prima di aver sottoposto la questione al parere dei rispettivi Consigli Comunali. Da rilevare però che nessuno di loro si è espresso contro il piano preconfezionato, al cui centro sta l’allungamento della gestione di Publiacqua.
Gli unici Sindaci ad essersi esposti e ad aver sostenuto con forza un deciso “NO” alla proroga sono stati i Primi Cittadini di … clicca per continuare

Clicca e leggi il Comunicato Stampa del Forum

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Forum Toscano Acqua Pubblica

NUOVE PROROGHE AI GESTORI DEI SERVIZI IDRICI

Mentre in Commissione Ambiente della Camera si sta finalmente discutendo la legge che dovrebbe dar seguito all’esito del referendum del 2011 e invertire la rotta verso la ripubblicizzazione del servizio idrico dobbiamo registrare il comportamento dei sindaci toscani che invece, il servizio idrico, tentano in ogni modo di affidarlo ai privati.proroge-concessioni-una-cuccagna
Infatti sono state
DI NUOVO prorogate le concessioni dei gestori idrici della toscana.
Al gestore Nuove Acque la proroga fu data nel gennaio scorso
Ora è stata la volta di Acque Spa, di Asa e di Publiacqua.
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A seguire alcuni link dove si approfondiscono le questioni:
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PROROGATE LE CONCESSIONI DELL’ACQUA
ADDIO RIPUBBLICIZZAZIONE!
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Una legge in attuazione dei referendum 2011?
AL VIA LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA DELLA LEGGE NAZIONALE PER L’ACQUA PUBBLICA E PARTECIPATA
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In Toscana comanda il mercato
ACQUE ED ASA : ANCORA DUE PROROGHE.
“SIGNORSÌ” DEI SINDACI ALL’IMPERIO DEL MERCATO
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Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ha organizzato alcune conferenze stampa dal titolo:
PUBLIACQUA: Perché prorogare una gestione fallimentare?
I dati della relazione annuale di A.I.T. denunciano che l’azienda idrica si pone nelle fasce più basse per qualità dell’acqua, perdite, servizio fognatura…
Dal 2011 la maggioranza dei cittadini
ha chiesto a gran voce una ripubblicizzazione in senso democratico e partecipativo. E il Comune di Firenze si fa paladino di una proroga al 2024, per rendere ancora più grave un fallimento che è
sotto gli occhi di tutti e perpetrare una gestione votata unicamente ai profitti?
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Rai 3
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democrazia fuori controllo

Senza Rispetto e Senza Vergogna !

Senza informare i cittadini né i Consigli Comunali nel giugno scorso il Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Toscana (A.I.T.) ha deliberato, su proposta della Conferenza Territoriale 2, cioè dei nostri sindaci, di accogliere la richiesta di Acque SpA di proroga della concessione dal 2026 al 2031. Il tutto sarà ratificato dall’assemblea di AIT il 26 ottobre.

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ACQUE SPA, ALTRI 5 ANNI DI CONCESSIONE GRATIS AI PRIVATI!       —      MA ERA GIà SUCCESSO !!!


Nella Conferenza Territoriale 2 (ex ATO2), in seguito al referendum del 2011 che chiedeva di togliere il profitto sulla gestione dell’acqua, i nostri 57 sindaci all’unanimità avevano concesso una proroga della gestione ad Acque Spa di 5 anni, dal 2021 al 2026, sulla quale avevamo fatto  anche un ricorso al TAR come Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua. Purtroppo non essendo dei soggetti aventi interessi sul rilevamento della concessione questo ricorso è stato rigettato dal TAR Toscana.


Oggi di nuovo i nostri rappresentanti si permettono di prorogare di altri 5 anni, dal 2026 al 2031 la concessione della gestione dell’acqua come fosse propria e sempre in un modo molto “DEMocratico” il che per loro significa nel silenzio totale verso i cittadini-utenti direttamente interessati e anche verso i consiglieri comunali.

SIAMO SVILITI, NON SAPPIAMO PIù COSA FARE PER FAR RISPETTARE LA VOLONTà DEI CITTADINI!!! SPERIAMO CHE SIA FATTA UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE CHE DIA IL VIA ALLA RIPUBBLICIZZAZIONE CHIESTA CON IL REFERENDUM DEL 2011 
 

Venerdì mattina prossimo durante l’assemblea dell’AIT in regione a Firenze, sarà confermata la proroga degli altri 5 anni allorché qualche settimane fa, i sindaci della Conferenza Territoriale 3 si sono rifiutati di farlo per Publiacqua e hanno votato all’unanimità la trasformazione di Publiacqua Spa in società in house alla scadenza della concessione.

proroga-acque-pisaneDopo avere “quasi regalato” ai privati e per 20 anni una gestione monopolista del sistema idrico, dovremo continuare noi cittadini, a pagare per altri 10 anni gli utili (tutti sottratti agli investimenti) e ripagare alla scadenza del contratto gli investimenti già inseriti in bolletta. Ricordiamo qualche numero della gestione di Acque SpA dal 2002 al 2017:

  • 18,3 milioni di euro l’investimento degli azionisti privati per il 45% del capitale nel 2002
  • 125,7 milioni di euro il patrimonio netto attuale
  • 225,6 milioni di euro il totale degli utili (compreso 84,6 milioni di tasse sugli utili)
  • 16,5 milioni di euro i dividendi distribuiti
  • 299,3 milioni di euro il capitale investito
  • 285 milioni di euro l’indebitamento attuale.

Ancora grazie ai nostri amministratori per la gestione oculata verso il “bene comune acqua” che ha prodotto le tariffe più alte dell’intera Italia e aumenti delle bollette di più di 270% dal 2002 ad oggi.

QUESTI SINDACI, ORMAI, SEMBRA CHE ABBIANO SOLTANTO ORECCHIE DA MERCANTI

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A.I.T. APPROVA LA PROROGA A NUOVE ACQUE E SI CONFERMA ENTE INUTILE

 

COMUNICATO STAMPA

Ennesima riunione-farsa il 21 gennaio scorso all’A.I.T.: all’Odg, la proroga a Nuove Acque, gestore idrico dell’aretino e di alcuni comuni senesi. Risultati immagini per PROROGA NUOVE ACQUEIl prolungamento della Concessione era stato approvato 10 giorni prima, in sede di Conferenza Territoriale da una maggioranza risicata di Sindaci, rappresentanti di appena un terzo della popolazione dell’Ambito 4. Un risultato voluto a dispetto di ignoranze, dubbi e opposizioni.

Il percorso già aveva escluso il passaggio nei Consigli Comunali: scelta deplorevole e antidemocratica, sicuramente dal punto di vista politico, di una politica che abbia a cuore il rispetto e la condivisione, la giustizia e la solidarietà. Ma questi “folli” principi sembrano non più appartenere all’orizzonte di riferimento di tanti Primi Cittadini del nostro bel Paese. E purtroppo, ne pare lontana anche tutta l’architettura istituzionale e amministrativa.

Si arriva dunque all’Assemblea dell’AIT, dove

– sulla scorta di considerazioni risibili, è stata bocciata la scelta di procrastinare ogni decisione per andare a chiarire e approfondire una questione che già aveva sollevatotante perplessità e contestazioni tra gli stessi Sindaci della Conferenza dell’Alto Valdarno. Guai, mirare a un consenso unanime, meglio sfidarsi e imporsi a colpi di maggioranza, sia pure ridottissima!

– senza entrare troppo nel merito della proposta di Nuove Acque, si è comunque data ancora fiducia a un gestore (leggi SUEZ-ACEA) che in quasi 20 anni ha fatto lievitare le tariffe oltre misura, ha realizzato modesti investimenti rispetto agli elevati introiti conseguiti, però si è intascato 22 milioni tra utili e consulenze.

– sono stati ignorati i pareri contrari alla proroga, giunti da diverse parti del territorio interessato: tutte le categorie economiche (da CNA, Confesercenti, Confagricoltura, a Confcommercio e Confindustria); le diverse associazioni, come ARCI e ACLI; i partiti politici, compreso il PD che ad Arezzo e Sansepolcro ha pubblicamente dichiarato parere contrario.

– si è calpestata ancora una volta la volontà popolare, espressa con i referendum del 2011, quindi i cittadini e i Comitati dell’Acqua, da loro costituiti: prolungare una concessione significa infatti dare ulteriore fiato alla gestione privatistica dell’acqua, assicurata oggi da ogni azienda idrica toscana, compresa Nuove Acque. Questo avrebbero dovuto avere ben presente tutti i Sindaci dell’AIT, nessuno escluso e per nessuna ragione.

Risultati immagini per comitato acqua arezzo– alcuni Sindaci favorevoli alla proroga hanno motivato la propria scelta con la necessità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Va infatti detto che alla Valdichiana (più alla senese che all’aretina) Nuove Acque ha promesso di destinare la maggior parte degli investimenti previsti con il nuovo piano: tecnica abusata da tutti i gestori idrici, quando si leva una protesta più forte da un qualsiasi Primo Cittadino, tanto più se appartenente al partito di maggioranza… Possibile che sia il consenso di una zona, di una parte circoscritta a fare l’ago della bilancia? O meglio, possibile che manchi sempre una visione ampia, democratica, solidale della gestione dell’acqua?

– si è confermata la perfetta inutilità dell’AIT. Il livello di astensione nelle due votazioni che hanno riguardato la proroga a Nuove Acque ha palesato come diversi Sindaci abbiano preferito non schierarsi di fronte a decisioni prese dai loro colleghi in Conferenza Territoriale. A che serve allora un’Autorità Idrica Regionale che in realtà non decide alcunché e, peggio, conduce solo verso la mera ratifica di quanto proposto dai gestori?

Risultati immagini per comitato acqua arezzoCi sarebbe comunque piaciuto vedere almeno tutti i Sindaci che compongono l’Autorità Regionale, già una piccola minoranza rispetto ai quasi 280 di tutta la Toscana:troppi assenti ingiustificati. Disertando l’assemblea o andandosene prima della votazione, Comuni a 5 Stelle come Livorno e Carrara oppure Comuni guidati da liste civiche con una certa sensibilità per i temi dell’acqua, come Riparbella, hanno fatto mancare qualsiasi contributo per una scelta più giusta e meditata.

Come altre volte abbiamo avuto l’occasione di rimarcare, inutile pretendere buone cose da un gestore votato alla speculazione e al raggiungimento del massimo profitto con la gestione dell’acqua. Ma dai nostri Sindaci, dalla “politica”, sì, che le pretendiamo! E allora va anche detto, viste le dichiarazioni del Primo Cittadino di Arezzo, contrario alla proroga: faccia pure ricorso, cerchi di ribaltare l’esito, si coordini con altri Comuni anch’essi contrari e avvii finalmente quel “tavolo tecnico” per la ripubblicizzazione del servizio, da tempo promesso ma non ancora istituito.

L’idea di inserire ESTRA nella compagine sociale privata di Nuove Acque a fianco di SUEZ e ACEA non dà alcuna garanzia che poi si realizzi ciò che vogliono i cittadini: una reale svolta in senso democratico e partecipativo nella gestione del servizio idrico.

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29/01/2018

Proroga Nuove Acque – Appello ai Sindaci

Logo forum toscano acqua1COMUNICATO STAMPA

Egregi Sindaci,
nell’assemblea AIT di lunedì 22 gennaio 2018 sarete chiamati a ratificare la decisione presa, da una esigua maggioranza, in sede di Conferenza Territoriale 4 Alto Valdarno: prorogare la Concessione al gestore Nuove Acque Spa di tre anni e mezzo, oltre la scadenza originaria del 30 giugno 2024.
Ci preme innanzitutto sottolineare che l’affidamento del servizio a Nuove Acque, nel 1999, venne sottoscritto dai Sindaci dei Comuni facenti parte del Consorzio 4 Alto Valdarno previa approvazione di tutti i Consigli Comunali. Come è possibile, ora, che siano stati chiamati a decidere sulla proroga di quella concessione solo i Primi Cittadini?il-mio-voto-va-rispettato

Ed è accettabile che i Sindaci favorevoli alla proroga rappresentino solo un terzo della popolazione che abita e opera nel territorio gestito da Nuove Acque? Vi invitiamo pertanto a riflettere seriamente sulla legittimità o meno di tale procedura.
Vogliamo inoltre ricordare ai Sindaci che la proroga in questione prevede il ricorso ad un prestito di 130 milioni di euro, da utilizzare in parte per coprire il project financing di 40 milioni ancora da rimborsare e in parte per nuovi nvestimenti. Ma Nuove Acque non era il fiore all’occhiello in fatto di investimenti?
Tanto che nel luglio 2016 venne presentato dal Direttore AIT un piano che prevedeva tra il 2016 e il 2024 investimenti per 63 milioni di euro, con un graduale decremento delle tariffe, addirittura del 35%. Oggi il miraggio delle tariffe basse e di tanti investimenti, un vero paese dei balocchi, si è dissolto, e la realtà mostra tutte le inadempienze riguardo alla depurazione, come una situazione pessima delle reti idriche.
Sfugge cosa il gestore abbia fatto in quasi 20 anni di Concessione… Eppure candidamente si afferma che per evitare la lievitazione delle tariffe occorre prorogare il servizio e ricorrere ad un nuovo mutuo.
Nessuno pensa di richiamare i responsabili per gli errori di valutazione? Nessuno chiede le dimissioni di un Direttore e di uno staff tecnico che hanno completamente sbagliato le previsioni?
Altra questione da sollevare e considerare con attenzione: è ammissibile la proroga di un contratto di appalto evitando di fatto la messa a bando di una nuova convenzione? Pare di sì, ma solo se limitata “al tempo strettamente necessario per l’aggiudicazione della nuova gara”. In questo caso, scadendo la concessione di Nuove Acque nel 2024 (tra 6 anni!), non c’è alcuna urgenza di prolungare ora l’affidamento, quando i tempi tecnici per indire una nuova gara sono assai ampi.

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Rimarchiamo infine come la maggior parte dei vostri colleghi dell’Alto Valdarno abbia inteso calpestare, ancora una volta, la volontà dei propri concittadini chiaramente espressa con il voto nei Referendum del 2011, con i quali si chiedeva di mutare la gestione dell’acqua, sottraendola ai privati e quindi alle logiche del mercato e del profitto.
Come Forum Toscano ribadiamo quindi la necessità di un’alternativa al modello misto pubblico-privato, frutto di una commistione di interessi tra politica, grandi multiutilities e mondo della finanza. Niente di più lontano dai bisogni e dalle esigenze di popolazione e ambiente.
Vi chiediamo di non avallare la concessione di questa proroga che è priva di senso di opportunità e convenienza per i cittadini , oltre che di dubbia legittimità perchè non condivisa dalla stragrande maggioranza dei rappresentanti dei cittadini dei territori interessati.

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Bibbiena, Bucine, Capolona, Castel Focognano, Castel S. Niccolò, Castelfiorentino, Chitignano, Chiusi, Civitella, Cortona, Foiano, Laterina-Pergine, Lucignano, Manciano della Chiana, Montepulciano, Monte S. Savino, Montemignaio, Pratovecchio-Stia, Poppi, Sestino, Sinalunga, Talla, Torrita.

Ci viene il dubbio…  (clicca  per visualizzare le vignette del comitato di Arezzo)

MA I CITTADINI LO SANNO ???