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Arezzo: una famiglia con 7 figli paga 1800€ l’anno di acqua, che vergogna!!!

MA PERCHE’ I SINDACI NON INTERVENGONO ?

Logo forum toscano acqua1E’ così anche nelle altre province, se un utente consuma molta acqua, paga cifre al metro cubo molto più alte, fino anche a più di 5€ al metro cubo ai quali si sommano aumenti notevoli anche per la parte fognatura e depurazione.  Scoraggiare il consumo di acqua è giusto e queste tariffe lo fanno fin troppo, ma la tariffa deve tenere conto di quante persone realmente stanno utilizzando l’acqua di una utenza. Facciamo un esempio: se un utenza (contatore) serve ad una persona sola, che ha un consumo annuo di 80 mc (metri cubi) di acqua. Questa utenza rientrerà nella fascia protetta perché ha bassi consumi… Un’altra utenza (contatore) serve una famiglia con padre, madre e 7 figli, se avrà un consumo annuo di 500 mc arezzo-ennesima-furbataquesta utenza pagherà l’acqua come se la stesse sprecando, con tariffa aumentata  per la quota consumo acqua, depurazione, fognatura… Cioè con la stessa tariffa che si applicherebbe alla utenza che serve una sola persona ma che consuma 500 mc di acqua all’anno, magari per annacquare un bosco. E’ scandalosamente ingiusto e per la famiglia con 7 figli a carico può essere anche un fardello troppo pesante da sostenere ma nessuno interviene per sanare questa pazzia… e non è tutto!
Questo accanirsi con le tariffe su una famiglia con 7 figli genererà profitti maggiori per la società di gestione del servizio idrico… Questi profitti dove vanno a finire?

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NUOVE ACQUE INTIMORISCE GLI UTENTI – Comunicato Stampa

Riceviamo dal comitato di Arezzo e pubblichiamo.

NUOVE ACQUE INTIMORISCE GLI UTENTI

NUOVE ACQUE INTIMORISCE GLI UTENTI

OPERATORI DI NUOVE ACQUE INTIMORISCONO GLI UTENTI CON FORME DI INDEBITO CONDIZIONAMENTO.

Quelle messe in atto in questi giorni dal gestore privato dell’acqua pubblica non possono essere definite in altro modo: pratiche aggressive lesive del diritto alla privacy.

Abbiamo appreso che operatori di Nuove Acque, normalmente impegnati in attività operative di carattere tecnico, sono stati sguinzagliati in giro per Arezzo e dintorni dall’azienda , con l’incarico di consegnare agli utenti morosi uno stampato contenente numero e importo di fatture che risultano, in tutto o in parte , non pagate . E fin qui nulla di che allarmarsi , se non fosse per il fatto che questi operatori approcciano gli utenti con fare risoluto e arcigno , quasi arrogante che poco si addice al comportamento discreto e impersonale che dovrebbe tenere un semplice latore di missive, sia pure queste evidenzino una situazione debitoria del destinatario.

Ci è stato riferito di numerosi casi in cui gli operatori di Nuove Acque non si sono limitati alla consegna dell’estratto conto ma, eccedendo, hanno proferito verbosi avvertimenti e appellato come “morose” le persone che gli hanno aperto la porta di casa , senza tanti complimenti, seduta stante , indipendentemente che si trovassero sul pianerottolo , per le scale o sul marciapiede davanti casa , in luogo aperto , quindi in pubblico, minacciandole di distacco del contatore se non avessero provveduto entro un paio di giorni a pagare quanto richiesto , senza rispetto alcuno della privacy.

A taluni , prima di consegnare loro il foglio con l’estratto conto, l’operatore ha aggiunto di propria mano, sullo stampato, la dicitura “chiusura contatore per morosità ” e , alle rimostranze degli utenti per l’esagerazione della misura minacciata, rispetto alle contestate e parziali morosità, egli ha replicato in modo risoluto che essendo comunque morosi se non avessero regolarizzato la pendenza con l’azienda, lui sarebbe tornato di lì a qualche giorno per applicare un “rubinetto”o una “valvola” al contatore, in modo da ridurre il flusso d’acqua , a loro spese, ma che successivamente avrebbe anche proceduto al distacco della fornitura.

Decine di utenti sono stati sottoposti in questi giorni a tale trattamento da parte degli operatori di Nuove Acque, tra loro molti sono quelli che , a seguito del mancato rispetto dell’esito referendario, dal 2012 in poi hanno praticato l’autoriduzione del 13% delle bollette emesse a loro carico , in adesione alla campagna di “obbedienza civile” lanciata dal Comitato Acqua Pubblica , stante che dopo il referendum nelle tariffe applicate è stata mantenuta la componente abrogata relativa alla “remunerazione del capitale investito”.

Esortiamo gli utenti che sono fatti oggetto di tali comportamenti non rispettosi del Codice del consumo e lesivi del diritto alla privacy, di pretendere risolutamente dagli operatori di Nuove Acque il rispetto dovuto e da parte dell’azienda il rispetto del Regolamento che prevede comunque, prima dell’eventuale limitazione o sospensione della fornitura, che all’utente considerato moroso dal gestore sia fatto pervenire un avviso bonario e successivamente notificata una diffida ad adempiere entro 10 giorni al pagamento di quanto dovuto . E’ pertanto da ritenersi illecita ogni altra diversa modalità di trattamento delle morosità.

E’ noto che anche al Consiglio di Stato , cui i Comitati per l’Acqua Pubblica si sono appellati, sono sorti dubbi circa la legittimità delle tariffe dell’acqua praticate successivamente all’abrogazione referendaria, come da noi denunciato , tant’è che il 10 novembre 2015 i massimi Giudici amministrativi dello Stato hanno dato incarico ad un apposito Collegio peritale-tecnico di accertare la congruità e la legittimità stessa del sistema tariffario post referendum.

E’ inoltre noto che il 15 marzo scorso il Consiglio di Stato, con propria ordinanza, ha fissato l’udienza per il pronunciamento di merito al 16 dicembre prossimo.

In questa situazione Nuove Acque ha scelto di incalzare gli utenti con pratiche aggressive volte a condizionarne l’atteggiamento e a ridurne la capacità di resistenza , anziché attendere ragionevolmente l’esito del ricorso pendente al Consiglio di Stato e agire di conseguenza.

Davvero questo è uno strano Paese dove nel 2011 venne cancellata con un referendum la possibilità per i gestori dell’acqua di fare profitti, ma da allora in avanti le bollette anziché diminuire sono aumentate di oltre il 30% e con esse sono cresciuti vertiginosamente gli utili stratosferici delle società di gestione, che restano saldamente in mano ai privati !

Un attacco proditorio portato al sistema democratico con il concorso della peggiore politica e dei suoi maggiori rappresentanti ; dai più alti scranni in giù , passando per le istituzioni regionali , fino a quelle locali, con la quasi totalità dei sindaci rivelatisi campioni d’ inerzia per pavidità, inettitudine, opportunismo o convenienza .

Ed è per questo che Nuove Acque non paga mai pegno! Qualsiasi cosa faccia di irregolare , malgrado talvolta venga sonoramente sanzionata ; malgrado sia stata numerose volte condannata a rimborsare gli utenti per indebiti e a pagare spese legali ; malgrado di fatto non applichi realmente tariffe per fasce di consumo su base annua; malgrado che per oltre un decennio abbia fatto pagare agli aretini tariffe superiori del 30% il limite massimo fissato dalla legge; malgrado che dopo la sentenza d’incostituzionalità dell’onere della depurazione posto a carico delle utenze non collegate ad un depuratore abbia continuato per quasi 6 anni a farsela pagare da migliaia di utenti non depurati; malgrado applichi tariffe elevate a tutti e particolarmente esose per i nuclei familiari numerosi; malgrado abbia un forte indebitamento e scarse possibilità di poterlo risolvere nei termini fissati: Niente.

A Nuove Acque non succede mai niente! I privati sempre al comando e i rappresentanti di parte pubblica dietro, sempre tranquilli, acquiescenti, muti e consenzienti .

Tanto, vada come vada , chi paga e continuerà a pagar pegno sono e saranno sempre i cittadini-utenti !arezzo-acqua-pubblica

17 settembre 2016

Comitato Acqua Pubblica Arezzo

Staccate utenze idriche è allarme !!! LA LOTTA SI INFIAMMA !!! Arezzo – Mazzei e Nuove Acque SpA evidentemente sono rimasti al Medioevo dove i vari signorotti disponevano come volevano dei sudditi.

Nella zona di Arezzo il gestore idrico Nuove Acque ha staccato la fornitura di acqua ad alcuni utenti che hanno aderito alla Campagna di Obbedienza Civile.

Aderire alla Campagna di Obbedienza Civile significa autoridursi la bolletta dell’acqua della cifra che è il guadagno che il gestore fa sull’acqua. La famosa remunerazione del capitale investito che il referendum del 2011 ha tolto con effetto immediato, ma che i gestori idrici, l’AIT, e l’AEEGSI non vogliono smettere di tenere in bolletta.

Adesso queste famiglie che stanno portando avanti la lotta per il bene di tutti, ricordiamo che prima di tutto è una lotta per la democrazia, si ritrovano a dover affrontare il disagio e l’umiliazione di vedersi negato il diritto fondamentale all’accesso all’acqua.

QUESTE FAMIGLIE HANNO BISOGNO DELLA SOLIDARIETà DI TUTTO  IL POPOLO DELL’ACQUA PUBBLICA !!!

E’ in corso un presidio al Comune di Arezzo dove il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo chiede con forza al sindaco di non limitare il suo intervento alla lettera che ha inviato al presidente dell’AIT  ma di intervenire con un’ordinanza di riallaccio immediato.

Il Fatto: Continua la lettura di Staccate utenze idriche è allarme !!! LA LOTTA SI INFIAMMA !!! Arezzo – Mazzei e Nuove Acque SpA evidentemente sono rimasti al Medioevo dove i vari signorotti disponevano come volevano dei sudditi.

AD AREZZO HANNO FATTO UN PO’ DI CONTI SULLE NUOVE TARIFFE IDRICHE APPROVATE

Ecco gli effetti della nuova struttura dei corrispettivi per nuove acque elaborata dagli acquaioli di Arezzo 

STANGATA - AREZZO

I SINDACI INSISTONO A FAVORIRE NUOVE
ACQUE PENALIZZANDO I CITTADINI .
Dunque “nulla di nuovo sotto il cielo di Arezzo” nonostante che il cambio di inquilino a Palazzo
Cavallo avvenuto l’estate scorsa avesse lasciato immaginare tutt’altro. Dispiace rilevare che sul
tema della gestione dell’acqua l’Ing. Ghinelli non ha impresso affatto la discontinuità promessa in
campagna elettorale rispetto all’atteggiamento rinunciatario dell’Amministrazione Fanfani che lo
aveva preceduto. Ne aveva le possibilità ma se ne è spogliato delegando la persona meno adatta a
trattare questo tema. Nessuna traccia dell’atteso tavolo tecnico congiunto “Comune-Comitato
Acqua”e di strategie atte a contrastare gli appetiti dei voraci soci privati, neanche l’ombra. Da
tempo ci eravamo messi

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SCANDALOSO: I SOLDI DELLE BOLLETTE DELL’ACQUA DEGLI UTENTI ARETINI VANNO A FINANZIARE LA “LEOPOLDA” DI RENZI

Pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo

Comitato Arezzo Logo

Da notizie recentemente pubblicate e non smentite si è appreso che il consorzio “Intesa aretina scarl” ha finanziato per 15 mila euro la cosiddetta “Leopolda” di Renzi.
Il Consorzio Intesa Aretina scarl è

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