Archivi categoria: Regione Toscana

Comunicato Stampa – Nuove deroghe permetteranno ai gestori idrici di continuare ad inquinare

Regalo ai gestori idrici che inquinano Logo forum toscano acqua1
e aumenti in bolletta per i cittadini
Quando la legge non è uguale per tutti

Se un cittadino qualunque scarica i propri reflui fognari senza alcuna autorizzazione rischia sanzioni penali e amministrative. Non i gestori! Nonostante che solo una parte dei 4500 scarichi esistenti in Toscana confluisca in un depuratore, e solo un’altra parte esigua abbia le necessarie autorizzazioni. Dunque, la Regione Toscana permette da anni questo scempio: inquinare impunemente fiumi, laghi, mare. Scarico acque nere
E ora, con un incredibile colpo di spugna e una rapida quanto indecente decisione,

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L’amianto nell’acqua del rubinetto non è salubre.

Medicina Democratica e ISDE chiedono a AIT di rettificare il comunicato stampa e di adoperarsi perché venga programmata la sostituzione delle tubazioni in cemento-amianto.

L’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha pubblicato di recente i risultati delle analisi dell’acqua che transita nelle tubazioni di cemento-amianto in Toscana e con le quali è stata ricercata la presenza di fibre di amianto (leggi articolo precedente).

Dopodiché ha rilasciato un comunicato in cui afferma che la popolazione può bere tranquillamente, perché nei pochi casi dove si è trovato l’amianto disciolto nell’acqua la concentrazione è bassa e

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Rilevato Amianto Nell’Acqua In Alcuni Comuni Toscani

L’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha reso pubblici i primi rilevamenti:

Risultati delle analisi per la ricerca di fibre di amianto su campioni prelevati fra novembre 2014 e ottobre 2015

I comuni interessati sono:

Agliana e Pistoia (Publiacqua spa), Camaiore, Forte dei Marmi (Gaia spa), Livorno, Cecina, Piombino, Rio Elba (Asa spa), San Giuliano Terme, Santa Croce sull’Arno (Acque spa).

La situazione nel dettaglio si può leggere nel documento dell’AIT cliccando qui

Sotto alcuni link per approfondire la notizia:

No Amianto Publiacqua

PisaToday.it

La Nazione Pistoia

 

L’Acqua che scorre nei tubi di Cemento-Amianto verrà monitorata.

225 Km di tubazione ancora in Cemento-Amianto nella sola zona gestita da Publiacqua SpA

A seguito di una lunga campagna di informazione e di pressioni sui dirigenti regionali si è arrivati finalmente a raggiungere un primo obbiettivo.

Monitoraggio Amianto 1Monitoraggio Amianto 2

Una bella vittoria, anche se siamo già in ritardo, questa cosa andava fatta già anni fa e devono esserci le garanzie che nei prossimi 3 anni le tubature vengano cambiate ! Cercheremo di verificare che quanto annunciato dall’ AIT venga rispettato!

Articolo de La Nazione

Sabato 14-11 il Forum Toscano in Assemblea Pubblica a Rosignano

“ACQUA CARA E PIENA DI AMIANTO”

A Rosignano sabato scorso in una assemblea pubblica presieduta dal Forum Toscano deiArticolo Il Tirreno su riunione forum acqua Rosignano Movimenti per l’Acqua si sono evidenziati e discussi i numerosi deficit che qualificano l’attuale gestione del servizio idrico toscano e in particolare della costa livornese.

Segnaliamo un articolo de Il Tirreno

che si può leggere cliccando Questo Link

La Denuncia del Sindaco Di Suvereto Giuliano Parodi e il relativo Comunicato Stampa del Forum Toscano

Notizia presa da IL Tirreno

(clicca sulla foto perSindaco Suvereto - Il Tirreno

ingrandire e leggere

l’articolo de Il Tirreno)

 

Relativo Comunicato Stampa del Forum Toscano

Logo forum toscano acqua1 SCALATA ACEA SULL’ACQUA TOSCANA
SINDACI, SVEGLIATEVI!
Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua condivide e rilancia il richiamo ai Primi Cittadini toscani, fatto dal Sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi, sulle pagine del Tirreno, a proposito della scalata di Acea sul servizio idrico integrato toscano. E, in particolare, riguardo al silenzio e all’immobilismo dei Sindaci e del PD – di fatto al governo nella quasi totalità dei Comuni, oltre che alla Regione – su una questione di tanta rilevanza.
Da più di un anno Continua la lettura di La Denuncia del Sindaco Di Suvereto Giuliano Parodi e il relativo Comunicato Stampa del Forum Toscano

Consiglio Regionale : respinta la mozione del M5S per 50 litri al giorno gratuiti. Secondo Monia Monni (PD) i 50 litri giornalieri procapite gratuiti sono una proposta populista

I lettori riflettano: molti politici, al di là di tante belle parole, vogliono che l’acqua sia considerata una merce !

Monia MonniConsiglio Regionale : respinta la mozione del M5S per 50 litri al giorno gratuiti.

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno realizzato una mozione per impegnare la giunta regionale affinché in tre mesi garantisca ai cittadini toscani, a titolo gratuito, il livello minimo di acqua necessario a soddisfare i bisogni essenziali.

Leggiamo dall’ ufficio stampa del consiglio regionale toscano come si sia articolata la discussione e come Monia Monni (nella foto), vicepresidente del gruppo consiliare del PD apostrofa la mozione:
La “gratuità” chiesta nella mozione è “fittizia”. “Non c’è finalità sociale ma solo misure con carattere populista che avrebbero effetti negativi sulle famiglie numerose e sulle aziende”

Ovviamente era stata informata, se non prima in sede di discussione, che la proposta dei 50 litri gratuiti al giorno per ogni essere umano rispecchia ciò che è stato sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e approvato in sede ONU e dal parlamento europeo e cioè che 50 litri procapite giornalieri sono un bisogno ed un diritto di ogni essere umano.

Non vogliamo pensare male, Continua la lettura di Consiglio Regionale : respinta la mozione del M5S per 50 litri al giorno gratuiti. Secondo Monia Monni (PD) i 50 litri giornalieri procapite gratuiti sono una proposta populista

Acqua Sotto Attacco !

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di Marco Bersani

Ad oltre quattro anni dalla vittoria referendaria sull’acqua, continua senza sosta l’indifferenza governativa verso quella straordinaria esperienza di democrazia diretta e proseguono con pervicacia i tentativi di consegnarne la gestione ai grandi interessi finanziari.

Come se non bastasse il combinato disposto normativo dello scorso anno, che fra Sblocca Italia (che ha sancito la gestione unica all’interno degli Ato), l’azione delle Regioni (volta ad accorpare le gestioni verso un unico Ato regionale) e la legge di stabilità (che incentiva la vendita dei servizi pubblici locali permettendo ai Comuni di spendere, fuori dal patto di stabilità, le somme ricavate), il Governo Renzi si appresta a dare l’affondo finale con la prossima legge di stabilità.

 

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La Responsabilità è Squisitamente Politica

Per catalogare la scarsezza di qualità delle acque di superficie toscane destinate alla potabilizzazione si sono dovuti addirittura inventare una nuova categoria più bassa, la SUB A3.
Questi sono i risultati sulle nostre acque di anni e anni di amministrazione a tutti i livelli
(regionale, provinciale e comunale) della solita corrente politica.

Ma secondo l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, la toscana è un ” laboratorio mondiale della qualità della vita”
Della serie, l’importante è darla a bere !!!

La categoria A2 è ritenuta Appena sufficiente, questa tabella è stata presa sul sito dell’ARPAT :

–    Per approfondire potete leggere l’interessante articolo de

Il Fatto quotidiano Cliccando qui

“Dal monitoraggio fatto nel triennio 2012-2014 emerge che il 90% dei corpi idrici valutati ricade nelle categorie SubA3 e A3, l’8% in A2, che è una qualità appena sufficiente, e nessuno nella categoria A1,che è quella buona.”
Corsi d’acqua superficiali destinati all’uso potabile con feci, metalli pesanti, idrocarburi e pesticidi. Non è il Terzo mondo, ma la Toscana, la regione che all’Expo si è presentata come il “laboratorio mondiale della qualità della vita” (lo dice l’assessore all’agricoltura e foreste, Gianni Salvadori) dove “le parole d’ordine sono identità territoriale, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente”. Acque a parte, forse. Stando all’ultima relazione di Arpa Toscana, infatti, non solo la qualità delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile è pessima, ma addirittura in continuo peggioramento, tanto che l’Agenzia ha dovuto introdurre negli ultimi anni un’ulteriore classificazione denominata >SubA3, . Dal monitoraggio fatto nel triennio 2012-2014 emerge che il 90% dei corpi idrici valutati ricade nelle categorie SubA3 e A3, l’8% in A2, che è una qualità appena sufficiente, e nessuno nella categoria A1,che è quella buona. Questo spiega perché dal rubinetto di molte case toscane esce acqua che “sa di piscina”: per renderla potabile viene passata e ripassata nel cloro o con più sofisticati processi di potabilizzazione, a costi aggiuntivi, chiaramente, per gli utenti. E la sicurezza sanitaria è garantita?

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Oppure consultare direttamente il sito dell’ARPAT
Cliccando qui